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            Arma: d’argento a tre teste di moro poste in maestà attortigliate d’argento e ordinate in fascia.

La famiglia Brunetti di Alfedena

             

    Famiglia gentilizia con palazzotto ed arma dal Secolo XVII in Alfedena, borgo infeudato ai Caracciolo Pisquizi (ramo dei Principi di Villa e Cellamare) Marchesi di Alfedena (1798). I Brunetti diedero nei secoli sette Ecclesiastici: canonici, missionari, arcipreti, un Vescovo missionario, un cappellano militare. Nonchè possidenti, insegnanti, medici, insigniti di alti gradi di ordini cavallereschi, l'Arciprete Don Filippo decorato al Valor Civile per l'opera prestata durante l'epidemia colerica del 1884, e l'Arciprete Don Matteo (1883-1938), cappellano militare, parroco di Castel del Giudice, caduto nell'esercizio del suo ministero. Alfedena intitolò la piazza antistante la chiesa madre all'Arciprete Don Filippo Brunetti. L'arme storica è innalzata sull'architrave della casa seicentesca, sugli antichi camini, all'interno e all'esterno della cappella gentilizia cimiteriale. Sul palazzotto Brunetti in Alfedena del XVII secolo, al di sopra dell'arme gentilizia, appare la lapide commemorativa del Reverendo Arciprete Don Matteo Brunetti, "caduto nel compimento del suo sacro ministero", posta dai familiari e dal popolo di Alfedena nel LXXV° anniversario del pio transito (Alfedena 1883 - Castel del Giudice 1938). Altra lapide, sull'architrave del Casamento Brunetti in borgo Veroli, adiacente al largo Arciprete Don Filippo Brunetti, ricorda sulla casa natale, Don Gaetano Brunetti Superiore della Casa di Missione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Sonnino (Alfedena 1839 - Sonnino 1883). "Nel Bicentenario di fondazione la Congregazione e i familiari posero", 2017.