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La Famiglia de Corné

 

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Grazie alla consultazione del manoscritto del Serra di Gerace, conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli, è stato possibile ricostruire una parte consistente dell’albero genealogico della famiglia de Cornè, imparentatasi con la famiglia d’Alena a seguito del matrimonio di Teresa Corné con Domenicantonio d’Alena, barone di Vicennepiane.
La famiglia de Cornè è stata riconosciuta di nobltà generosa dalla Real Commisione dei Titoli di Nobiltà delle Due Sicilie, ai fini dell'ammissione nell Regie Guardie del Corpo (elenco dal 15/01/1834, al 13/03/1843), ed ha consolidate tradizioni militari: Michele, francese, stipite comune al ramo qui ricostruito, era Maresciallo di Campo dell’esercito borbonico. Si trasferì prima in Spagna, dove sposò Maria Gonzalez de Los Sodos, e successivamente in Italia. Qui, dopo la morte della moglie, si risposò con Teresa Diez. Dal primo matrimnio nacquero Felicia (n. 1732), Giuseppe (n. 1738), Giuseppe (1739-1827), Francesco Michele (n. 1741); dal secondo matrimonio, ebbe altri cinque figli: Antonio (1741-1831), Raffaele (1748-1796), Giovanni (17419-1752, Lorenzo (1750-1824), e Anna Maria (1754-1827). Giuseppe e Lorenzo, rivestirono rispettivamente i gradi di Brigadiere Generale, e di Maresciallo di Campo e Governatore della Real Piazza di Capua; entrambi furono nominati Commendatori del Real Militare ordine di San Giorgio della Riunione.
Le sue due figlie, Felicia e Anna Maria, sposarono rispettivamente un Colonnello ed il Maresciallo Generale Michele Candrian. 
Tra i suoi nipoti, figli di Giuseppe e Nicoletta Giannotti troviamo: Pietro (1767-1820) Colonnello del Genio, Teresa (1772-1853) e Zenobia (1795-1853) le quali sposarono rispettivamente il Barone Domenicantonio d'Alena, Capitano dei granatieri, ed il Marchese Francesco Saverio del Carretto, Colonnello.

Bolla con la quale S.S. Gregorio XVI, concedeva a Teresa Corné, Baronessa d'Alena, di assistere alla S.Messa dalla finestra che, dal palazzo baronale, affacciava sull'altare della Chiesa madre di S. Pietro Avellana.


Antonio Domenico Michele, Capitano, e Raffaele, Maggiore del Battaglione Pionieri, invece erano figli del citato Lorenzo.
Federico, figlio di Giovanni Battista (aiutante di camera di S.A.R. il duca di Calabria) e Maria Rosa Amato, deceduto a soli 15 anni, era allievo del Collegio Militare. Suo fratello, Roberto Raffaele, era Alfiere del Primo Battaglione dei Cacciatori di linea.
E' interessante notare come il consenso al matrimonio di alcuni membri della famiglia, in assenza dei genitori dello sposo, in quanto deceduti, fu prestato direttamente dal sovrano.
Dagli atti di stato civile dei figli di Lorenzo e di Raffaele, risulta che provenivano da Messina e da Catanzaro.

 

Fonti:

Archivio di Stato di Napoli: stato civile; Manoscritto Serra di Gerace.

Archivio Diocesano di Napoli: processetti matrimoniali.

Archivio di Famiglia di Sanza d'Alena.

Sito web: www.famiglienobilinapolitane.it

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