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Elenco delle famiglie Nobili d'Abruzzo

Statistiche elenco:

Famiglie in elenco n. 362; Stemmi blasonati n. 194; Stemmi di famiglie riprodotti n. 93

 

LEGENDA

   Famiglia feudale/nobile.

   Famiglia di nobiltà legale/civile

   Famiglia in possesso di stemma storico (anteriore al 1900)

   Famiglia iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano (1922 e succ.)

   Famiglia iscritta in altri Annuari Nobiliari (Libro d’Oro Nobiltà Italiana e/o Annuario della Nobiltà Italiana; Dizionario Storico Blasonico, G.B. di Crollalanza)

 

 

FAMIGLIA

 

 

BLASONATURA 

 BLASONE

FEUDI POSSEDUTI

Acclozamora

 

 

 

 

Calascio, Carpineto della Nora, Carpineto Sinello, Celano, Pretoro.

Accursio

Inquartato: nel 1° e 4° d’argento all’aquila spiegata di nero; nel 2° e 3° d’azzurro al leone d’oro rivoltato

 

 

 

Acerbo

D'azzurro a tre monti di verde posti sopra un fiume e sostenente tre cipressi il tutto al naturale.

Motto: IN HOSTES ACERBO

 

 

 

Acquaviva d’Aragona

 

 

D’oro al leone d’azzurro linguato e artigliato di rosso. 

 

 

Atri, Bellante, Bisenti, Calascio, Cansano, Canzano, Capestarano,  Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Cugnoli, Giulianova, Montefino, Morro d’Oro, Mosciano S.Angelo, Notaresco, Rocca Santa Maria, Sant’Omero (dal 1200 circa fino al 1644), San Valentino in abruzzo Citeriore (XIV sec. circa), Teramo (XV sec. circa), Torricella Sicura, Tortoreto (1400 circa), Valle Castellana

Afflitto (d’)

Vaiato d’oro e d’azzurro 

 

Barrea, Collecorvino, Scanno, Villetta Barrea

Agnifili

Spaccato: nel 1° d’argento all’agnello al naturale sormontato da un libro di rosso; nel 2° di verde

 

 

Forcella

Alagni (d’)

 

 

Borrello, Bucchianico,

Albizio

 

 

Scanno

Alessandri

 

Spaccato: nel 1° d’azzurro alla pecora bicipite al naturale; nel 2° di verde. 

 

 

Fagnano Alto

Alferi (e Alferi Osorio)

 

D’azzurro al semivolo sinistro d’argento trafitto da una freccia del medesimo cadente in banda 

 

 

Poggio Picenze

Aliprandi

 

Grembiato di rosso e d'oro allo scudetto in cuore d'oro carico di un'aquila di nero.  

 

 

Alitto (o de Letto)

Partito inchiavato d’argento e di rosso

 

 

Cugnoli, Palata

Altimari

 

 

Archi, Bomba,

Altonati

Spaccato nel 1° d’azzurro alla stella di oto raggi d’oro; nel 2° scaccato d’argento ed azzurro, partito e spaccato di tre.

 

 

 

 

Alviano (anche d’)

 

 

Casoli, Pretoro (primi del 1500), Roccamontepiano (1507)

Amato (d’)

 

 

Civitaluparella

Ambrosio (d’)

D’azzurro a due mezzi leoni d’oro linguati di rosso affrontati ad un fascio di sei spighe di grano al naturale sormontate da una stella caudata  d’oro con la bordura d’argento caricata dalla scritta: SINGULA COELO EX ALTO 

 

 

Quadri

Amiternini

Spaccato: nel 1° d’azzurro al sole d’oro accompagnato da due stelle di sei raggi dello stesso; nel 2° d’argento a due caprioli di rosso colla fascia attraversante sulla partizione.

 

 

 

Anelli

Inquartato: nel 1° e 4° d’argento alla croce di S.Andrea di rosso; nel 2° e 3° d’azzurro al selvaggio di carnagione, cinto e coronato di ellera, colla destra appoggiata sopra una clava e la sinistra sull’anca.

 

 

Brittoli, Carpineto

Angelini

D’oro a due angeli affrontati di rosso, sormontati nel capo da una stella dello stesso.

ALIAS: d’argento alla fascia rossa accompagnata in capo dall’angelo al naturale tenente in aria la scritta GLORIA IN EXCELSIS DEO.

ALIAS: Spaccato da una fascia d’oro: nel 1° d’argento all’angelo al naturale tenente in aria la scritta GLORIA IN EXCELSIS DEO; nel 2° d’azzurro a tre sbarre d’oro.

 

 

Vetoio

Angelis (de)

 

D'azzurro all'angelo in maestà vestito di rosso, alato d'argento, tenente con la destra un foglia di palma di verde, e movente da un monte di tre cime d'oro.  

 

 

Angeloni (o Angelone)

Di rosso alla sbarra d’azzurro orlata d’argento e caricata di tre stelle dello stesso; essa sbarra accompagnata nel capo dalla figura di un Serafino posta in sbarra, ed in punta da una torre merlata di quattro pezzi alla guelfa fondata sopra un ristretto di pianura erbosa il tutto di oro

 

 

Montemiglio, Bralli seu Varavalle (feudi in Molise) 

Annecchini

 

 

Altino, Bomba, Gamberale, Montebello sul Sango, Roccascalegna

Annunzio (d')

 

D'azzurro al monte nevoso d'argento accompagnato in capo dalla costellazione dell'Orsa maggiore d'argento (cioé sette stelle (7)).

Grido di guerra: IMMOTUS NEC INERS

 

 

 

Antiochia (d’)

 

 

Rivisondoli

Antonelli (Antonelli Oliva)

D’azzurro alla fascia di rosso caricata di una stella d’argento, accompagnata da due stelle di sei raggi d’oro nel capo, e da un’altra simile in punta.

ALIAS: d’argento alla rovere sradicata di verde, accostata al tronco da due porci pascolanti di nero.

 

 

Forcella

Aprutio (de)

 

 

Brittoli, Carpineto della Nora, Catignano, Civitaquana, Cugnoli, Morro d’Oro, Pietranico

Aquino (d’)

Inquartato: nel 1° e 4° bandato d’oro e di rosso; nel 2° e 3° troncato d’argento e di rosso al leone dell’uno nell’altro; sul tutto il sole di S.Tommaso 

 

 

Altino, Caramanico Terme, Casoli, Collecorvino, Lama dei Peligni, Lettopalena (dal XVIII sec.), Loreto Aprutino (nel 1300 circa), Montenerodomo (1656), Palena (fino all’eversione dei feudi), Pizzoferrato, Scanno (1448), Taranta Peligna (1700 circa)

Arcuccio

D'oro alla fascia di rosso , accompagnata da tre archi di nero posti in palo, 2 in capo ed 1 in punta. 

 

 

Arielli,

Ardinghelli

D’argento alla croce d’azzurro losangata d’oro

 

 

 

Ariamone

 

 

Borrello,

Ariani

 

 

Pietraferrazana (fine del 1700)

Aristotile

Di verde al cammello giacente al naturale mostrante il lato sinistro

 

 

 

Ascanio

 

 

Guardiagrele (fino al 1000 circa),

Avalos (d’)

 

 

a) D'azzurro al castello d'oro; colla bordura composta d'oro e d'argento.
Motto: FINIUNT PARITER RENOVANTQUE LABORES

 

 

 

 

 

 


b) D'azzurro alla torre merlata d'oro, con la bordura composta d'argento e di rosso di 16 pezzi

 

 

 

Archi, Casalanguida, Colledimezzo, Cupello , Dogliola, Francavilla al Mare (fino al 1602), Gissi (nel 1700 circa), Guilmi (dal XVIII sec.), Lentella (dal XVIII sec.), Liscia, Loreto Aprutino (nel 1400 circa), Monteodorisio, Pescara, Pollutri, Sant’Egidio alla Vibrata, Scanno, Scerni, Vasto (1460), Villalfonsina

Avalos (d’) di Celenza

 

 

Torrebruna

Avieno (d’)

 

 

Giuliano Teatino

Baglioni di Perugia

 

 D’azzurro alla fascia d’oro

 

 

Civitella Messer Raimondo

Balzo (del)

 

 

Inquartato: ne. 1° e 4° di rosso alla stella caudata d’argento; nel 2° e 3° d’oro alla cornetta di verde. 

 

 

Archi, Pescina

Barberini

 

 

D’azzurro a tre api d’oro, poste due in capo ed una in punta.

Motto: IN FORTI DULCEDO 

 

 

Carsoli, Gagliano Aterno (1660), Goriano Sicoli, Lecce dei Marsi, Lucoli, Pacentro, Pereto, Pescocostanzo, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Tornimparte

Barone

 

 

Dogliola, Fara Filiorum Petri

Barra

 D’azzurro a tre fasce d’oro ritirate in punta e sormontate da una sirena di una coda al naturale.

 

 

Rosciano

Barra-Caracciolo

 

 

Partito: nel 1° d’azzurro a tre fasce d’oro ritirate in punta e sormontate da una sirena di una coda al naturale; nel 2° di rosso a tre bande d’oro, al capo cucito d’azzurro.

 

Basciano, Castel Frentano, Castelguidone, Castiglione Messer Marino,

Basile

 

Semipartito troncato: nel 1° di rosso al leone coronato d'oro, mirante tre stelle d'argento male ordinate, poste nel cantone superiore destro; nel 2° d'azzurro al drago d'argento con la testa rivolta; nel 3° d'oro col vaso d'erba ricolmo di erba di basilico.

Motto: ANTE OMNIA HONOR

 

 

 

Bassano

 

D’azzurro alla testa di carnagione cinta da un turbante cimato da un crescente d’argento. 

 

 

Tufillo

Bassi

 

Troncato: nel 1° d'argento alla croce di rosso; nel 2° inquartato in croce di S.Andrea di rosso e d'oro; col capo d'oro all'aquila di nero, coronata del campo.  

 

Alanno

Bellante (di) Gualtiero

 

 

Bellante

Belprato

 

 

Anversa d. Abruzzi,

Berardelli

 

 

Roio del Sangro (fino al 1543)

Berardi della Marsica

 

 

Capistrello, Celano

Berarducci

 

 

 

Berlan de Buitron

Di rosso alla torre d’argento sormontata da un braccio in completa armatura, impugnante una spada sguainata

 

 

Piacenza e Cagnano  (1528)

Bernardi (de)

 

 

Rosello

Bonagiunta

D’argento alla quercia di verde, colla fascia attraversante di rosso, caricata di tre palle d’oro

 

 

 

Bonanni (o Bonanno)

 

 D’oro al gatto passante di nero con la testa in maestà.

Motto: NEQUE SOL PER DIEM; NEQUE LUNA PER NOCTEM

 

 

 

Ocre (dal 1626, all'eversione feudale)

Borbone

 

 

Ortona (1732)

Bordino

 

 

Casalbordino,

Borghese

 

D’azzurro al drago alato d’oro, al capo dello stesso, caricato di un’aquila di nero imbeccata, membrata e coronata d’oro.

Motto: IN UTROQUE VIGIL

 

 

Palombaro (1646), Sulmona (1616)

Borgo (del)

 

 

Monteodorisio (1391)

Borrelli

 

 

Gessopalena (dall’XI sec. circa), Lettopalena (nell’XI sec.), Montenerodomo (anno 1000 circa), Pennadomo (1000 circa), Pizzoferrato

Bosco (di) - Pietro di Bosco -

 

 

Introdacqua

Braccia

 

 

Basciano, Rosciano

Branconio

Spaccato: nel 1° d’oro a due palle di rosso, ed una in capo d’azzurro caricata di tre gigli d’oro; nel 2à d’argento al monte di tre cime di verde sostenenti due rami di quercia al naturale, passati in croce di S. Andrea

 

 

Bolognano

Brunetti

 

 

D'argento a tre teste di moro al naturale, attortigliate del campo, poste in maestà, ordinate in fascia

D'argent à trois têtes de maure tortillées du champ, posées de front et rangées en fasce

 

 

 

Brunforte

 

 

Raiano (1400 circa), Vittorito (fine XV sec. circa)

Bucciarelli

Spaccato: nel 1° d’oro a tre monti di verde posti in fascia, dai quali scaturiscono tre rigagnoli d’acqua al naturale; nel 2° acqua al naturale.

 

 

 

Burri

Spaccato: nel 1° d’azzurro al porco passante al naturale, accompagnato in capo da tre stelle d’oro poste in fascia; nel 2° campagna di verde.

 

 

 

Caccianini

 

Di rosso inquartato da due filetti d’argento: nel 1° all’quila bicipite coronata d’oro al sole radioso del medesimo posto nel canton sinistro del capo; nel 2° al leone illeopardito passante sulla partizione; nel 3° alla quarta in banda; e nel 4° alla quarta in fascia, il tutto d’oro. 

 

 

Frisa (dal 1657 all’eversione)

Caldarola (?)

 

 

Fallo, Montebello sul Sangro

Caldora

Inquartato d’oro e d’azzurro 

 

 

Campo di Giove, Castiglione Messer Raimondo, Civitaluparella, Frisa (1425), Montelapiano, Montenerodomo (1400 circa), Ortona, Pacentro, Palena (1400 circa), Pizzoferato, Vasto, Villetta Barrea

Camilli

D’argento alla fascia di rosso, sormontata da una rosa dello stesso.

 

 

 

Campa

 

 

Roio del Sangro

Campana

D’argento alla campana di verde

 

 

 

Camponeschi

D’argento al monte di cinque cime d’azzurro 

 

 

Catignano, Evoli, Monteodorisio (1349), Montorio al Vomano (XV sec. circa), Prata d’Ansidonia, S.Agata dé Goti

Canibus (de)

 

 

 

Canosa

 

 

Giuliano Teatino

Cantelmo

 

 

Acciano, Alfedena, Bomba, Bussi s. Tirino, Campo di Giove, Colledimezzo, Molina Aterno, Ortona dei Marsi, Pacentro, Pescosansonesco, Pettorano sul Gizio, Pianella, Popoli (in ducato dal 1269 al 1750), Pratola Peligna, Pretoro, Raiano (1378), Scontrone (1465), Tione degli Abruzzi, Villa Celiera (XVI sec. circa), Vittorito (1378)

Capite (de)

D’azzurro a due bande unite d’argento e di rosso, accompagnate in capo da una stella caudata d’oro, ed in punta da tre melograne fogliate pure d’oro.

 

 

 

Capograssi

 

Spaccato: nel 1° d’azzurro al grifo uscente d’oro coronato dello stesso; nel 2° d’azzurro alla banda d’argento caricata di una stella caudata di rosso ed accompagnata da due cotisse d’argento

 

 

 

Cappa

 

 Spaccato: nel 1° d’argento ad una testa di moro tenente in bocca una rosa al naturale; nel 2° fasciato di nove pezzi avvicendati d’oro, di rosso e d’azzurro

 

 

Caporciano, Coppito, Tussio, San Nicandro, Sinizzo

Cappelli

 

 

Troncato d'argento e d'azzurro al cappello all'antica di nero.

Motto: AD VERTICEM

 

 

 

Caprini

Spaccato in punta; nel 1à d’argento alla quercia di verde con due capre inerpicate di nero; nel 2° di verde

 

 

 

Caprioli

 Di rosso al capriolo accosciato accompagnato in capo da una stella di 8 raggi, quello della punta ondeggiante in palo, il tutto d'oro (gli smalti indicati dal d'Anelli, sono incerti).

 

 

 

Caprucci

Di rosso alla fascia d’argento, accompagnata in capo da una capra passante d’argento ed in punta da tre bande dello stesso.

 

 

 

Capua (di)

 

 

Gessopalena (fine 1400 circa), Lama dei Peligni, Liscia (nel 1652), Montenerodomo, Palena

Caracciolo

 

D’oro al leone d’azzurro armato e linguato di rosso. 

 

 

Alfedena, Barisciano, Bucchianico, Carunchio, Celenza sul Trigno, Cugnoli, Fallo, Francavilla al Mare (1602), Fresagrandinaria, Gessopalena, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Loreto Aprutino, Monteferrante (dal 1421 all’eversione dei feudi), Montelapiano, Montorio al Vomano, Navelli, Pietraferrazzana (primi del 1600), Roio del Sangro, Rosello (XVI sec. circa), San Pio delle Camere, Schiavi d’Abruzzo, Scontrone (dopo il 1652), Torrebruna, Villetta Barrea

Caracciolo di Gesso

 

D’oro al leone d’azzurro armato e linguato di rosso. 

 

 

Villamagna (1700 circa)

Caracciolo di San Buono

 

D’oro al leone d’azzurro armato e linguato di rosso. 

 

 

Fraine, Ripa Teatina (1700 circa), Roccaspinalveti (XVIII sec. circa), San Buono, San Vito Chietino (1700 circa), Villa Santa Maria (XVIII sec. circa)

Carafa

 

Di rosso a tre fasce d’argento 

 

 

Ari, Casoli, Città S.Angelo, Civitaluparella, Civitella Casanova, Montelapiano, Montorio al Vomano, Roccaraso (1400 crica), Roccascalegna, San Pio delle Camere

Cardona

 

Di rosso a tre cardi d’oro fogliati di verde 

 

 

Fara Filiorum Petri

Carli

Di rosso al pavone d’argento

 

 

Cadicchi (1100 - 1400 ca.), Poggio Santa Maria (fino all'eversione feudale)Rocca dei Pizzi (1400 - 1550 ca.)

Carlucci

 

 

Collelongo

Carnassali

Inquartato d’azzurro e d’argento.

 

 

 

Carovita

 

 

Bomba,

Casamarte

 

D’azzurro alla banda merlata e contro merlata d’oro, a due crescenti dello stesso posti, uno in capo, ed uno in punta.

 

 

Campotino

Casella

D’argento alla fascia d’azzurro accompagnata in capo da una rosa di rosso, ed in punta da tre pali d’azzurro.

 

 

 

Castiglione

 

Di verde all’aquila bicipite di nero caricata nel petto da uno scudetto di rosso al leone al naturale sostenente una torre d’oro.

Alias: di rosso al leone rampante d'oro, sostenente con la branca destra un castello di tre torri pure d'oro.

 

 

Poggio Umbricchio, Ramonte

Castiglione (o Castiglioni)

Spaccato: nel 1° d’azzurro al leone uscente e sostenente una torre d’oro; nel 2° d’argento al fonte gettante acqua al naturale; colla fascia di rosso attraversante sullo spaccato, caricata di tre gigli d’oro

 

 

Colledara, Elice

Castiglione di Penne

 

 

Palombaro

Castro Pallavicini

 

 

Lanciano

Castroceli

Di verde al palo d’oro.

ALIAS: trinciato d’argento e d’azzurro a due crescenti montanti dell’uno all’altro.

 

 

 

Cattanei

 

 

Bellante,

Celaia

 

 

Torricella Peligna (1700 circa)

Celano (Conti di)

 

 

Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Lecce dei Marsi

Celenza

 

 

Pizzoferrato

Cellaga

 

 

Canosa Sannita

Cerasoto

 

 

Palombaro

Cesarini

 

 

Lecce dei Marsi

Cesarini di Celano

 

 

Bisegna,

Cesura

 

 

 

Cetti

 

Di rosso al leone rampante d'oro, coronato dello stesso, abbrancante una scure d'argento manicata di nero.

Alias: di rosso al leone coronato d'oro, tenente con le branche anteriori un'ascia al naturale posta in palo.

 

 

 

Chaves

Di rosso a cinque chiavi d’oro poste in palo 2, 1 e 2.

 

 

Monte

Ciampella

 

 

D’azzurro a tre ciambelle d’argento, poste in palo

 

 

Borgocollefegato

Ciampoli

D’azzurro alla fascia d’argento accompagnata in capo da una corona d’oro ed in punta da tre pali d’argento.

 

 

 

Ciminelli

D’argento alla fascia di rosso, accompagnata in capo da un ramo di verde, ed in punta da tre bande di rosso.

 

 

 

Cirillo

D’azzuro alla torre d’argento, sormontata da un gallo al naturale.

 

 

 

Civitella

 

 

Civitella del Tronto

Cocullo (di)

D’azzurro alla banda d’oro

 

 

Cocullo

Colantonio

D’azzurro alla fascia accompagnata in capo da una stella e in punta da tre bande il tutto d’argento

 

 

Colledara, Civitatomassa

Colonna

 

Di rosso alla colonna d’argento 

 

Archi, Atessa, Avezzano, Canistro, Caramanico Terme, Carsoli, Castellafiume, Civita d’Antino, Civitella Casanova, Civitella Roveto, Corsara, Fallo, Fara Filiorum Petri, Gagliano Aterno (1550 circa), Luco dei Marsi (dal 1400 circa), Lucoli, Magliano dé Marsi, Manoppello, Massa d’Albe, Morino, Oricola (1494), Orsogna (1512), Pacentro, Pennapiedimonte (1700 circa), Pereto, Pescina, Pescocostanzo (XVI sec. circa), Pretoro, Rapino, Rocca di Botte, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Roccamontepiano, Sante Marie, Serramonacesca, Tagliacozzo (dal 1497 all’eversione dei feudi), Tornareccio, Tornimparte

Colucci

D’azzurro alla sbarra d’oro caricata di tre palle di nero ed accompagnata da due stelle d’oro una in capo e l’altra in punta.

 

 

 

Conca

 

 

Sulmona (1606)

Conclubet

 

 

Controguerra

Consorti

 

 

 

Corbano (de)

 

 

Pescocostanzo (1200 circa)

Corvi (o Corvo)

 

D’argento al corvo posato di nero col capo d’azzurro a tre stelle d’oro.

ALIAS: d’oro al monte di tre cime di verde, sormontato da un corvo di nero, accompagnato in capo da un giglio di rosso.

Motto: POST TENEBRAS SPERO LUCEM.

 

 

Fontecchio, Roccascalegna, S. Pio, Torre Cerviglione

Coscia

D’oro alla coscia d’uomo con gamba e piede di carnagione posta in palo.

 

 

 

Costa

 

 

Fara Filiorum Petri

Costanzo

 

D’azzurro a 6 costole umane d’argento poste 2, 2 e 2, al capo cucito d’azzurro, caricato d’un leone leopardito d’oro. 

 

 

Montesilvano, Moscufo (1300 circa), Spoltore (1300 circa)

Cotugno (estinta)

 

 

Frisa

Courtenay (de)

 

 

Atessa, Bomba, Borrello, Chieti, Gessopalena (1200 circa), Lanciano, Paglieta (1269)

Crescenzi

 

 

Montorio al Vomano (dal 1596), Rocca Santa Maria, Valle Castellana

Cresi

D’oro a due monti di verde, sormontato l’uno ad una pianta di melogranato al naturale e l’altro da un’aquila di nero beccante un ramo dalla vicina pianta.

 

 

 

Crispano

 

 

Casoli, Gamberale

Crispo dé Monti

D’azzurro al monte di tre cime al naturale, sormontato da una pianta cespugliosa al naturale; il tutto accompagnato da tre stelle d’argento.

 

 

 

Croce

 

D’'oro alla croce di verde, caricata in cuore da uno scudetto di ermellino con il motto LEX.  

 

 

Crognali

 

Inquartato: nel 1° d’oro alla torre di rosso aperta e finestrata di nero sormontata da tre stelle di otto raggi d’azzurro; nel 2° d’oro al leone naturale coronato del campo impugnante una spada nuda, addestrata da un’aquila al volo abbassato al naturale, coronata del campo; nel 3° d’azzurro  al pino di verde terrazzato dello stesso sinistrato da un leone d’oro rampante contro il fusto e addestrato da altro simile giacente; nel 4° d’oro alla sbarra cucita d’argento sormontata da tre stelle di otto raggi dello stesso.

 

 

Castelnuovo

Dario

 

 

Bellante,

Delfico

D’argento all’albero d’alloro di verde fruttato d’oro col capo d’azzurro, al crescente d’argento;

MOTTO: EAT IN POSTEROS DELPHICA LAURUS

 

 

 

Donadei

D’azzurro alla stella caudata d’oro.

 

 

 

Doria

 

 

Ari, Arielli

Dragonetti (Dragonetti de Torres)

 

 

 D’argento alla fascia di rosso sostenente un drago di verde, linguato ed illuminato di rosso, ed accompagnato in punta da tre bande egualmente di rosso.

 

 

Brazzano (1178), Orsa (1362), Paterno (1362), Ripalta (1495), Pizzoli, Poggio Picenze

Duca (de)

 

 

Pianella

Durazzo

 

 

Massa d’Albe (1372)

Durini

 

 

Interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila coronata di nero; nel 2° di rosso al pino di verde sostenuto da due leoni contro rampanti d’oro; nel 3° bandato di rosso e d’argento.

 

 

Bolognano

Emiliani

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro accompagnata in punta da tre bande dello stesso e sormontata da un collo di pozzo al naturale; con due spighe di miglio uscenti d’oro.

 

 

 

Eugenio

 

 

Spaccato da una fascia d’azzurro caricata da tre stelle d’argento; nel 1° d’argento all’aquila coronata uscente di nero; nel 2° inquartato in croce di S.Andrea d’oro e di verde.

 

 

 

Falconi

 

 

Torre di Taglio, Poggio S.Giovanni

Fallerio

 

 

Bisenti,

Farina

 

 

D’azzurro al giglio di giardino al naturale, fiorito di sei pezzi, tre per parte, nodrito sulla vetta più alta fra le tre di un colle al naturale verdeggiante; detto giglio accostato di sei stelle a sei raggi d’oro ordinate in palo tre e tre nei fianchi dello scudo.

 

 

Casalincontrada,

Farnese

 

 

Abbateggio, Arsita, Campli, Campotosto, Capitignano, Montereale, Ortona (1582), Penne, Pianella, Villa Badesa di Rosciano, San Valentino in Abruzzo Citeriore

Felici (de) (de Felici del Giudice)

 

 

 

Partito: 1° d'azzurro a tre monti di verde, cuciti con altrettante spiche di frumento d'oro, gambute di verde, nodrite sulle vette dei monti, piegate verso destra col sole d'oro orizzontale destro (de Felici); 2° inquartato di rosso e d'azzurro alla croce d'argento scanalata (del Giudice)

 

 

 

 

Fiandra (di) Filippo

 

 

Atessa,

Fibbioni

 

 

Di rosso a due leoni co ntrorampanti reggenti una fibbia  accompagnata nel capo da una stella(6) il tutto d’oro.

 

Ocre, Ortona dé Marsi, Carrito

Fidanza

D’azzurro al monte di tre cime di verde, quella di mezzo più alta e sormontata da una croce gigliata d’oro.

 

Monte de Risi, Collegato

Fieschi

 

 

San Valentino in Abruzzo Citeriore (1479)

Figliola

 

 

Moscufo

Finamore

 

 

Sant’Eusanio del Sangro

Fiore (di Lanciano)

 

 

Filetto

Franchi

 

 

Spaccato: nel 1° d’oro alla mezz’aquila uscente di nero; nel 2° d’azzurro a due caprioli d’argento; colla fascia dello stesso attraversante sulla partizione.

 

Montorio

Frisia

 

 

Fresagrandinaria

Frolli

 

 

Morro d’Oro

Gaglioffi

 

 

D’azzurro a due caprioli d’argento.

 

 

Galli Zugaro

 

 

 

D'azzurro al gallo ardito d'oro terrazzato di verde, alla cometa d'oro posta nel cantone destro del capo.    

Gaudiosi

 

 

D’oro a due fasce di rosso caricate di due pesci d’argento contronatanti e abbassati sotto una sirena a doppia coda al naturale, coronata d’oro.

 

 

Genoino

 

 

D'azzurro ad un braccio vestito di rosso uscente dalla destra dello scudo ed impugnante con la mano di carnagione un giglio di giardino di 3 pezzi d'argento, fogliato di verde, ciascun giglio sormontato da una stella (6) d'oro.

Alias: inquartato: 1° e 4° d'oro all'aquila bicipite di nero, coronata del campo; 2° e 3°  d'azzurro al braccio vestito di rosso, movente dal lato destro e tenente  con la mano di carnagione un giglio di giardino al naturale fiorito di tre pezzi, ciascun fiore accompagnato in capo da una stella (6) d'oro ed in punta da due rose di rosso.

Cimiero: l'aquila del 1° e 4° punto.

 

   
Genova (di)

 

D'azzurro alla croce di calvario piantata sulla sommità di un monte di tre cime movente dalla punta, sostenuta da due leoni affrontati e controrampanti ed accompagnata nei due angoli del capo da due stelle (8) il tutto d'argento.

D'argento alla croce di calvario di rosso tenuta da due leoni d'oro affrontati e controrampanti, poggiati su un monte di tre cime di verde ed accompagnata in capo da due stelle (8) d'oro. (blasonatura del d'Anelli)

Salle (dal 1646 all'eversione feudale)

Gentile (o Gentili)

 D’azzurro al grifo d’oro colla fascia d’argento caricata da una rosa di rosso attraversante sul tutto

ALIAS: D’azzurro al leone al naturale colla fascia d’argento caricata di una stella d’oro attraversante sul leone.

 

Acciano,

Gentileschi

 

 

D’azzurro al liocorno rampante d’argento movente su di un monte di tre cime di verde e tenente un ramoscello fiorito al naturale con la fascia d’argento attraversante sul tutto.

 

 

Gesso (del)

 

 

Rosello

Gesualdo

 

 

Carpineto della Nora,

Gigli

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro, accompagnata in capo da tre gigli ed in punta da una stella, il tutto d’oro.

 

 

Giorgi Costa

 

 

Partito: 1° d'azzurro al grido d'argento col motto VIRTUS VINCIT, sostenuto dalla lancia da torneo in bnda dello stesso (Giorgi); 2° trinciato di rosso e d'oro col capo d'azzurro carico dell'aquila di nero coronata d'oro e rivoltata (Costa).    

Giudice

 

 

Casalincontrada,

Grado (de)

 

 

Altino,

Grandinati

 

 

Fresagrandinaria, Lama dei Peligni

Gregori

 

 

Navelli

Gualtieri

 

 

Roccascalegna (1200 circa)

Guevara

 

 

Vasto

Guglielmi

 

 

Filetto

Lafragola Quinzi

 

 

 

Partito: 1° d'azzurro all'albeero di verde nodrito sulla campagna erbosa sparsa di fragole, con una colomba posata sulla sua sommità ed addestrato e sostenuto da un leone al naturale; 2° partito, a destra inquartato in decusse di rosso e d'oro, a sinistra di rosso a quattro scaglioni d'oro; sul tutto uno scudetto d'argento al leone al naturale.

Motto: FATO PRUDENTIA MAJOR.

 

   

Lanciano

 

 

Frisa

Lanoy (de)

 

 

Ortona, Sulmona (1526)

Legistis (de)

Spaccato: nel 1° d’argento all’aquila di nero tenente cogli artigli due spade al naturale attorniate da due nastri bianchi col motto VIVA MARIA; nel 2° d’azzurro a tre pali d’argento; colal fascia dello stesso attraversante sulla partizione.

 

 

Leognani (e Leognani Ferramosca - Schanderberg)

 

 

D’argento ad una lama di sega al naturale posta in fascia accompagnata da tre pali di verde, e sormontata da un leone passante al naturale 

 

Civitaquana, Poggio Picenze

Leopardi

 

 

D'azzurro al leone linguato di rosso poggiato sul lembo inferiore dello scudo sormontato da tre gigli d'oro e sotto un lambello d'argento a quattro punte.    

Lepidi

 

 

D’argento al leone scorticato di rosso

 

 

Lepore

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° trinciato d’argento e di verde, alla lepre al naturale posta in banda sulla partizione; nel 2° e 3° scaccato di quattro per quattro d’azzurro e d’argento.

 

 

Lerma (de)

 

Inquartato: nel 1° e 4° di rosso alla croce gigliata d'oro; nel 2° e 3° d'azzurro ad un crescente d'argento

 

Celenza sul Trigno, Torrebruna

Lodi

 

 

D’argento all’aquila di nero reggente cogli artigli un nastro di rosso, caricata nel petto d’un nastro svolazzante d’argento con la scritta PAX OPTIMA RERUM nel campo e due chiavi al naturale poste in croce di S. Andrea, legate da un nastro di rosso pendente e sormontate da una conchiglia di verde nella punta.

 

 

Lombardo

 

 

Di rosso al leone d’argento

ALIAS: partito d’oro e d’azzurro al leone dell’uno nell’altro.

Motto: GENUS ET PROBO 

 

Roseto (1573), Tufillo (1627)

Loreto (Conti di)

 

 

Bandato d’oro e di rosso 

 

Collecorvino, Monteodorisio

Lucentini

 

 

Spaccato: nel 1° d’argento, all’aquila nascente di nero; nel 2° d’argento alla croce d’azzurro, caricata di cinque crescenti del campo. 

 

Raiano (limitatamente alla parte di territorio comprendente l’eremo di San Venanzio), Vittorito

Luzio

 

 

Castelguidone,

Macchia

 

 

Castello di Macchia

Manieri

 

 

 

Spaccato: nel 1° d’oro alla mezz’aquila di nero uscente; nel 2° d’azzurro a tre pali d’argento; colla fascia dello stesso, caricata di tre stelle (6) di rosso, attraversante sulla partizione.

 

 

Maramonte

 

 

Atessa,

Marchesciano

 

 

Roccaraso (XVII sec. circa)

Mareri (di o Marieri)

 

 

Di rosso a tre piramidi d’argento, accompagnato in capo da tre rose dello stesso ordinate in fascia.

 

Castello di Mareri, Corvaro

Mariani

 

 

 

D’argento alla fascia di rosso sostenent due mani appalmate di carnagione, ed accompagnata in punta da tre bande di rosso.

 

 

Mariconda

 

 

Bugnara,

Marinangeli

 

 

 

D’argento alla banda d’azzurro

 

 

Marinelli

D’azzurro al palo cucito di rosso, caricato di tre stelle di otto raggi d’oro ed accostato da due leoni controrampanti dello stesso sostenuti da un mare in punta d’argento fluttuoso del campo

 

 

Carunchio (1797), San Giovanni Lipioni (1785), Cerretano.

Marsi (Conti dé)

 

 

 

D’argento alla fascia di rosso

 

 

Masciarelli

 

 

D’azzurro alla quercia al naturale nodrita sulla pianura erbosa, snistrata da un leone d’oro.

 

D’azzurro a due caprioli d’argento (ramo estinto?)

 

 

Mascitelli

 D’argento alla ascia di rosso accompagnata in capo da un albero di pino, nodrito sopra un ristretto di terreno erboso di verde, posta sulla fascia, al cavallo passante, attraversante il pino, il tutto al naturale.

 

Borrello (1777), Gamberale (1777)

Massimo

 

 Partito: nel 1° fasciatod’azzurro e d’argento alla banda d’oro attraversante; nel 2° d’argento alla mezza croce d’azzurro caricata da 7 scudetti d’argento sul palo, e da due sulla fascia, posti nel senso della pezza, accompagnati da due leni di rosso, armati linguati e coronati d’oro.

Cimiero: il leone dello scudo.

Motto: CUNCTANDO RESTITUIT

(Arma dei Massimo March. di Ortona e Carreto)

 

Ortona dei Marsi

Massonio

 

 

D’argento a tre monti di verde, posti in fascia, quello di mezzo cimato da un albero di quercia ed i due laterali da due ramoscelli pure di quercia al naturale.

 

 

Matheis (de Matteis)

 

 

 

D’oro alla sbarra d’azzurro, caricata di tre stelle d’argento

 

Roccacinquemiglia, Torrecerrata

Mattei

 

 

Scaccato d’argento e di nero di otto file, colla banda di roso attraversante sul tutto; al capo d’oro caricato dell’aquila di nero membrata imbeccata e coronata del campo.

 

 

Mausonio

 

 

Spaccato: nel 1° d’oro a mezz’aquila uscente spiegata  e coronata di nero; nel 2° d’azzurro a tre monti al naturale posti in capriolo, sormontati da un giglio d’oro; alla fascia di rosso attraversante sulla partizione.

 

 

Mayo (de)

Di (?) al pino fruttifero addestrato da un leone controrampante al tronco, il tutto al naturale (?) 

 

Mazara (o Mazzara)

 

D’argento alla fascia di nero, accompagnata in punta dalla pila rivoltata del medesimo.

Motto: MALO MORI QUAM FOEDARI

(Arma dei Mazara March. di Torre dé Passeri).

 

 Inquartato: nel 1° e 4° spaccato d’azzurro e d’oro, alla punta di nero; nel 2° d’argento pieno; nel 3° d’argento al monte di cinque cime movente dalla punta e sostenente una rosa al naturale; alla bordura d’argento caricata dal motto: MALO MORI QUAM FOEDARI di nero; sul tutto spaccato d’azzurro e d’oro, alla punta di nero. (G.B. di Crollalanza)

 

Cartedino, Cerrano, Cervellino, Schinaforte, Torre dé Passeri, Tocco

Mazarini (o Mazzarini)

 

 

D’azzurro all’ascia consolare d’argento, fustata d’oro, circondata da un fascio dello stesso d’argento posto in palo con la fascia di rosso, caricate di tre stelle d’oro, attraversante sul tutto.

 

 

Mazzi

 

 

Dogliola

Medici (de)

 

 

D’oro alle cinque palle di rosso poste 2, 2, 1, sormontate da una palla pù grossa d’azzurro carica di tre gigli del campo, al capo d’azzurro caricato delle chiavi pontifice, accollate del gonfalone pontificio d’oro.

(Arma dei Medici March. di Acquaviva e di Fornelli).

 

Bussi s. Tirino, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Carapelle Calvisio, Castel di Jeri, Ofena, Santo Stefano di Sessanio

Medina (di)

 

 

Collepietro, Rocca di Cambio

Melatino

 

 

D’argento all’albero di mela di verde sradicato e fruttato di rosso, con la filiera dello stesso.

 

 

Melucci

 

 

Gamberale (dal 1577 fino al 1650 circa)

Mendoza (fam. “della Valle Siciliana”)

 

 

Castel Castagna, Castelli, Colledara, Isola del Gran Sasso d’Italia, Sant’Omero (1644), Torricella Sicura

Micheletti

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro accompagnata in capo da un pomo fogliato al naturale e nella punta da una rosa d’oro.

 

 

Migliorati

 

 

D’argento alla banda d’azzurro caricata di una cometa d’oro  ed accostata da due cotisse d’azzurro.

CIMIERO: tre teste d’uomo barbute e poste in profilo moventi da un sol collo di carnagione.

 

Bassanello, Cerqueto, Manoppello, Palazzuolo

Mignanelli

 

 

 

Vaiato in palo di rosso e d’oro.

 

Eli, Montarsiccio

Minucci

 

 

Di rosso alla fascia ondata d’argento accostata da tre stelle dello stesso.

 

 

Miraluce

 

 

D’azzurro al sole raggiante d’oro.

 

 

Monaco

 

 

Pizzoferrato

Monteforte

 

 

Fossacesia

Montemiletto

 

 

Popoli

Monticelli della Valle

 

 

 D’azzurro alla banda d’oro caricata di tre rose di rosso.

 

Cepagatti

Montone (Braccio da)

 

 

Teramo (XV sec. circa)

Mori

 

 

Roccamorice

Mormile

 

 

Bugnara, Paglieta

Mozzapiede

 

 

D’argento alla banda di rosso, sormontata da un piede mozzato d’uomo al naturale

 

 

Muzi

 

 

D'azzurro al destrocherio movente dalla sinistra dello scudo  manicato d'argento, impugnante una mazza del medesimo  e teso su di un fuoco ardente movente dalla punta.    

Nanni

 

 

Roccascalegna (1700 circa)

Nardis (de)

 

 

Spaccato d’azzurro e mareggiato al naturale, alla fascia di rosso, caricata di tre stelle d’argento, attraversante un pesce al naturale posto in banda e mirante il sole d’oro. 

 

Civita Retenga, Prata

Niccolò

 

 

Pietraferrazana

Nolli

 

 

 D’azzurro alla torre d’oro accollata da un tronco d’albero terminante in due rami, ognuno fiorito di una rosa; la torre accostata da due gigli d’oro e sostenuta da una fascia ristretta d’oro ed accompagnata in punta, sulla campagna d’azzurro un cane bracco passante al naturale.

 

Tollo

Nordangelis

 

 

Crognaleto

Oderisio

 

 

Corropoli

Ogniberia (de)

 

 

San Demetrio né Vestini

Oliva Vetusti

 

 

Di rosso alla fascia d’argento caricata di tre stelle del campo ed accompagnata in campo da un leone nascente d’oro tenente un ramo d’olivo al naturale, ed in punta da tre bande (alias pali) d’argento.

 

 

Orsini

 

 

Abbateggio, Ari, Avezzano, Canistro, Carsoli, Casoli, Castel Castagna, Castellafiume, Civita d’Antino, Corsara, Giuliano Teatino, Guardiagrele (dal 1300 circa fino al 1423), Isola del Gran Sasso d’Italia (nel 1340), Manoppello, Morino, Oricola, orsogna (XV sec. circa), Pacentro, Palena, Pereto, Pianella (XV sec. circa), Rocca di Botte, Rocca di Mezzo, Roccascalegna, Serrramonacesca, Tagliacozzo (1270), Torricella Peligna (1390)

Pagliata

 

 

Colledara, Isola del Gran sasso d’Italia (nel 1120)

Palma

 

 

Lucoli

Palmieri (fam. “della Valle Siciliana”)

 

 

Colledara

Paoli

 

 

D’azzurro al palo d’oro accompagnato, a destra da un virgulto sormontato da un giglio d’oro, a sinistra da tre bande dello stesso

 

 

Paolini

 

 

 

 

 

Paragrani

 

 

D’azzurro ad un manipolo di spighe di grano biondeggiante d’oro, posto in palo.

 

 

Pasquali

 

 

Inquartato d’oro e di nero: nel 1° ad un tridente capovolto di nero; nel 2° e nel 3° a due rose d’oro; nel 4° ad una capra passante di nero.

 

 

Paolucci Crognali

 

 

D'argento al leone al naturale tenente una spada in palo, movente dalla campagna di verde e sormontato da due stelle (6) di rosso.    

Pejro (del)

 

 

San Pio delle Camere

Penna (di) (Pietro di Penna)

 

 

Gissi

Perella

 

 

Spaccato: nel 1° d’argento, alla fede al naturale semivestita di rosso; nel 2° d’oro, a due pali di rosso, nel primo quartiere accompagnati da tre fasce ritirate di rosso; colla fascia di rosso attraversante sulla partizione

 

 

Peretti

 

 

Celano

Persiani

 

 

D’azzurro al leone al naturale, rivoltato, movente d aun monte dello stesso, appoggiato colle branche anteriori sopra un bastone di nero, col pomo e la punta d’argento, posto in palo.

 

 

Persichetti

 

 

D’azzurro all’albero di persico piantato sopra tre monti al naturale e sormontato da una stella d’oro.

DIVISA: IN DOMINO CONFIDO

 

 

Persichetti Ugolini

 

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° d'argento al persico al naturale, fruttato d'oro nodrito sulla vetta di un monte all'italiana di tre cime di verde, movente dalla punta e sormontato  da una stella (6) d'oro (Persichetti); 2° e 3° partito: a) d'oro all'aquila dal volo abbassato di nero, coronata del campo; b) fasciato di rosso e d'argento (Ugolini); sul tutto uno scudetto troncato: 1° d'oro all'aquila di nero; 2° d'argento a tre bisanti di rosso posti 2 e 1 , al capo di rosso a due chiavi in decusse con gli ingengni rivolti verso l'alto, una d'oro e l'altra d'argento, legate di rosso e cimate da una tiara pontificia.

 

   

Petris (de)

 

 

Vicoli (XVIII sec. circa)

Pica (Pica Alferi)

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° d’oro alla pica di nero passante e movente dalal sinistra dello scudo; nel 2° e 3° d’argento a tre fasce ondate d’azzurro.

 

Alias: troncato: nel 1° d’oro alla banda di vajo accostata da due rose; nel 2° d’azzurro al semivolo d’argento trafitto da un dardo.

 

Arischia (ante 1586), Ocre (ante 1620)

Piccinini

 

 

Montesilvano (1460)

Piccolomini

 

 

Acciano, Balsorano, Bisegna, Calascio, Carapelle Calvisio, Castel di Jeri, Celano, Città S. Angelo, Civita d’Antino, Collelongo, Gagliano Aterno (1500 circa), Gioia dei Marsi, Goriano Sicoli, Ofena, Villavellelonga (1500 circa)

Piccolomini di Celano

 

 

Moscufo

Pietropaoli

 

 

 

 

Bussi s. Tirino, Castelvecchio Subequeo, Molina, Navelli

Piex (de) - Morello de Piex -

 

 

Introdacqua (nel 1200 circa)

Pignatelli

 

 

 

 D’oro a tre pignatte di nero poste 2, 1, con un lambello di rosso nel capo.

 

Carpineto Sinello, Celenza sul Trigno, Collelongo, Raiano, San Demetrio né Vestini, Villavallelonga

Pignatelli di Montecalvo

 

 

 

 D’oro a tre pignatte di nero poste 2, 1, con un lambello di rosso nel capo.

(Pignatelli March. di Paglieta)

 

Paglieta (fino ai primi del 1800)

Pinello

 

 

Montesilvano

Pipino

 

 

D’argento alla fontana al naturale

 

Sandonato d’Abruzzo

Piscicelli

 

 

Campo di Giove,

Pizzis (de)

 

 

 

 

Casacanditella, Guardiagrele, Filetto, Vacri, Rosciano,S. Martino

Pontevex (de)

 

 

 

 

Paglieta (dal 1303 al 1312)

Porcinari

 

 

Spaccato: nel 1° d’azzurro, al porco di nero mirante il sole d’oro; nel 2° di verde pieno. 

 

San Pio delle Camere

Pozzo Piccolomini (del)

 

 

Tornimparte

Prati

 

 

D’oro alla punta di verde con un cane levriero passante al naturale, collarinato di rosso

 

 

Preti (o Pretatti)

 

 

D’argento al capriolo di rosso caricato delle lettere P.R.E.

 

 

Pretola

 

 

 

 

Santa Croce a Garrufo

Procida (da)

 

 

Anversa degli Abruzzi,

Quadrari

 

 

 

 

 

Quinzi

 

 

Partito: nel 1° inquartato in croce di S.Andrea di rosso e d’oro; nel 2° di rosso a quattro caprioli d’oro. Sul tutto d’argento al leone al naturale.

 

Preturo

Raiano (di)

 

 

Capestrano

Ravaglione

 

 

Fara San Martino

Requenses (de)

 

 

Villetta Barrea

Riccardi

 

 

Spoltore (1400 circa)

Riccardis (de)

 

 

Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Giuliano Teatino

Riccardo (di)

 

 

Fossacesia (Fossaceca fino all’800)

Ricci

 

 

Spaccato in punta: nel 1° di rosso all’albero al naturale sormontato da una stella d’argento, e accompagnato al disotto da un riccio al naturale; nel 2° di verde pieno.

 

 

Ricci

 

 

D'azzurro alla fascia d'argento caricata di un riccio passante di nero    

Ricciardelli

 

 

D'azzurro alla banda di rosso orlata d'argento e caricata di tre stelle (8) il tutto d'oro, accompagnata in capo da una cometa (8) d'oro posta in palo ed in punta da una testa di moro, posata di profilo verso destra

 

 

Rivello (di)

 

 

Ari

Rivera

 

 

 Spaccato semipartito: nel 1° d’oro al monte di tre cime di verde poste in fascia ; nel 2° di verde a tre sbarre ondate d’argento; nel 3° d’oro a tre sbarre di rosso

 

Civitatomassa, Coppito, Scoppito, Tione, Vittorito

Rizio (o de Ritiis)

 

 

Spaccato d’azzurro e d’argento: nel 1° due ricci affrontati d’argento; nel 2° tre monti di verde; colla fascia di rosso attraversante sulla partizione.

 

 

Rocchi

 

 

D'azzurro alla torre al naturale, merlata alla ghibellina, di 4 pezzi, fondata sulla pianura erbosa, accostata da due palme di verde addossate, uscenti dalla pianura e sormontata da tre stelle d'oro ordinate in fascia.

Altro ramo: d'oro all'aquila spiegata di nero, coronata del campo.

   

Roiani (o Roiano)

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro, accompagnata in punta da un palo e due spighe sormontate da due gigli egualmented’oro. 

 

Anversa d. Abruzzi.

Roma (della)

 

 

Montenerodomo

Romanelli

 

 

Spaccato: nel 1° di rosso ad un’ala di drago di nero; nel 2° d’azzurro ad un vaso etrusco d’oro; colla fascia di verde caricata di tre conchiglie d’oro attraversante sulla partizione

 

 

Romano

 

 

Civitaluparella

Ronci (o Runci)

 

 

Partito: nel 1° di nero alla ronca d’argento manicata da un giglio dello stesso; nel 2° d’azzurro all’anitra d’argento, i piedi immersi nel mare al naturale, movente dalla punta, tenente nel becco un ramoscello di verde, sormontata nel capo da tre stelle male ordinate d’oro.

 

 

Rosa (de o de Rosis)

 

 

D’azzurro al leone coronato d’oro; colla banda d’argento, caricata di tre rose di rosso attraversante sul tutto; col capo d’oro all’aquila di nero coronata del campo.

 

 

Rosilo

 

 

Civitaluparella

Rubeis (de)

 

 

Fossacesia (1600)

Rustici

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro accompagnata in capo da un giglio dello stesso

 

 

Sabini

 

 

D’azzurro a due leoni d’oro affrontati e sostenenti una torre d’argento.

 

 

Sabran (de)

 

 

Bomba

Salai

 

 

D’azzurro a due gigli d’oro ordinati in fascia.

 

 

Salvacossa

 

 

Bellante

Salvati

 

 

D’azzurro alla fascia d’oro accompagnata in capo da un giglio dello stesso ed in punta da due gigli similmente d’oro.

 

 

Sanctis (de)

 

 

Roccacasale

Sanfelice

 

 

Dogliola

Sangro (di)

 

 

 D’oro a tre bande d’azzurro

 

Anversa d. Abruzzi, Barrea, Bugnara, Castiglione Messer Marino,  Fresagrandinaria

Sanità

 

 

D’azzurro a due scaglioni d’oro

 

Colle di Macine

Sansonetti

 

 

Pescosansonesco

Sansoni

 

 

Raiano

Sanucci

 

 

D’argento alla fascia di rosso accompagnata nel 1° da una giovenca passante al naturale; nel 2° a tre bande di rosso.

 

 

Sardi

 

 

Troncato d’argento e d’azzurro

 

Spaccato d’azzurro e di verde (G.B. di Crollalanza)

 

Rivisondoli

Savoia (di) - Luigi di Savoia -

 

 

Manoppello

Scontrò

 

 

Bomba,

Scorpione

 

 

D’argento a tre gigli d’oro ordinati in fascia con uno scorpione di nero nel capo posto in palo con la testa in alto.

 

 

Scortiatis (de)

 

 

Basciano,

Segura (de)

 

 

Fallo

Serafini

 

 

Opi

Serra

 

 

Controguerra

Severino Longo

 

 

 D’azzurro a tre fasce d’oro ondate; col capo di rosso caricato di tre gigli d’oro male ordinati.

 

Palmoli (durante tutto il 1700)

Sforza

 

 

Bisenti, Celano, Gioia dei Marsi, Teramo (XV sec. circa)

Sforza Cesarini

 

 

 Partito: nel 1° d’azzurro al leone d’oro, linguato ed armato di rosso, tenente colel branche anteriori e posteriori un ramo di cotogno al naturale (Sforza); nel 2° d’oro all’orso di nero fermo legato con catena d’argento accollata  in due giri ad una colonna dello stesso attraversante sull’orso; col capo d’oro carico di un’aquila coronata di nero (Cesarini)

 

Collarmele

Simeonibus (de)

 

 

Molina Aterno, Raiano (limitatamente alla parte di territorio comprendente l’eremo di San Venanzio, 1667)

Spaventa

 

 

D’azzurro al leone d’oro linguato di rosso, fissante un sole d’oro orizzontale a destra e traversato da una banda abbassata d’argento carica di un monte ristretto di tre cime di verde, nel verso della pezza.

 

D’azzurro al leone d’oro lampassato di rosso e riguardante un sole radioso del secondo, posto nel primo cantone (G.B. di Crollalanza).

 

Ceppete, Pantano

Spinelli

 

 

Fara Filiorum Petri

Stefanis (de)

 

 

Torino di Sangro

Sterlich (de)

 

 

Di rosso alla fascia d’argento. 

Alias: troncato: nel 1° di rosso alla fascia d’argento (de Sterlich); nel 2° grembiato di rosso e d’argento, sul tutto d’oro all’aquila di nero coronata del campo (Aliprandi)

 

Castilenti, Scorrano.

Strozzi

 

 

 

 

Atri,

Tabassi

 

D’argento alla fascia accompagnata in capo da due draghi affrontati nascenti dalla fascia frammezzati da un quadrifoglio, lungamente stelato e fogliato, ed in punta da un quadrifoglio, il tutto di rosso.

 

D’argento alla fascia di rosso, caricata delle lettere S.P.Q.R. maiuscole romane di nero accompagnata in capo da un rosaio di verde cimato da una rosa di rosso fiancheggiato da due draghi di verde uscenti ed affrontati ed in punta da un’altra rosa fogliata di rosso.

 

Musellaro

Tabella

 

 

San Martino sulla Marrucina, Tornareccio

Tedeschi

 

 

Miglianico

Tenderini

 

 

 Troncato da una fascia d'argento caricata di un leone passante al naturale accompagnato da sei triangoli rovesciati di nero, tre per parte disposti 2, 1: 1° d'oro all'aquila coronata di nero; 2° d'argento a tre bande di rosso    

Testa

 

 

Balsorano, Pescocostanzo

Tiepolo

 

Inquartato: 1° e 4° di rosso alla mezz'aquila bicipite d'argento armata e coronata d'oro movente da sinistra e tenente con l'artiglio sinistro un giglio dello stesso caricante il petto dell'aquila; 2° e 3° d'azzurro al castello d'argento finestrato di nero, a tre torri banderuolate. Sul tutto d'azzurro alla stoffa d'argento attorcigliata come corno dogale.

Cimiero: corno dogale

 

   

Tino

 

 

Pietraferrazzana

Tinti (o del Tinto)

 

 

 

 

 

Tocco Castiglione

 

 

Fallo

Tofano

 

 

Di rosso alla torre d’argento lumeggiata d’oro

 

 

Tomassetti (o Tomasetti)

Troncato: nel primo scaccato d'argento e di rosso; nel secondo d'oro al monte di sei colli di verde.  

 

Celano, Navelli, Pietranico, Prezza
Toni Lauri

 

 

D'azzurro al tonno al naturale notante nel mare d'argento fluttuoso del campo sormontato da tre stelle (8) ordinate 1, 2.

Motto: NESCIT OCCASUM

   

Torres (de)

 

 

 Di rosso a cinque torri d’argento, ordinate in croce di S. Andrea

 

Cagnano Amiterno, Pizzoli, Poggio Picenze

Torta

 

 

D’azzurro alla corona di foglie d’oro, ritorta in palo in doppia croce di S. Andrea.

 

Bugnara, Castelnuovo, Tocco

Tortis (de)

 

 

D’argento ad un ramo fogliato di verde ed attorcigliato formante tre corone poste in palo

 

Tocco

Tosia di Ornano

 

 

Tossicia (IX sec. Circa)

Trasmondi (o Trasmondo)

 

 

 D’oro e di rosso diviso dal capriolo d’argento sormontato da due colombi al naturale affrontati e accompagnato in punta da un crescente d’oro.

 

Colledimacine, Introdacqua, Navelli

Travoltine

 

 

Altino,

Trentacinque

 

 

D’azzurro alla fascia di rosso, caricata di tre stelle d’oro, accompagnata in capo da due serpenti d’oro ondeggianti in due pali, e nella punta da una fontana, con getto d’acqua d’argento.

 

 

Ugno (d’)

 

 

Palombaro (1506)

Ugno Ciccolini (d’)

 

 

Guardiagrele

Valignani

 

 

 D’oro alla banda di rosso caricata di tre rose d’argento; col capo d’oro caricato di un’aquila di nero, coronata del campo.

 

D’oro alla banda di rosso caricata di tre rose d’argento; col capo del primo caricato di un’aquila di nero, coronata del campo (G.B. di Crollalanza)

 

Alanno, Casacanditella, Castelratto, Cepagatti, Corsara, Fara San Martino, Miglianico, Pennadomo, Roccamorice, Turrivalignani, Vacri

Vastarini e Vastarini Cresi

Partito: nel 1° di rosso al guerriero di profilo armato di mazza fermo sulla pianura erbosa, il tutto al naturale (Vastarini); nel 2° d’oro a due monti erbosi, uno più basso a destra col melograno nodrito sulla cima, l’altro più alto a sinistra sostenente un’aquila di nero, col volo abbassato, tenente un ramoscello con l’artiglio destro, tutto al naturale (Cresi).

 

Di rosso colla punta di verde, e con un guerriero armato di tutto punto al lato sinistro dello scudo (G.B. di Crollalanza).

 

 

Vasto (del)

 

 

 D’oro a due delfini d’azzurro, addossati in palo (del Vasto di Lucera)

 

Lanciano

Vega (de)

 

 

Ari, Arielli

Venantiis (de)

 

 

D’argento alla fascia di rosso accompagnata in capo da una cometa di neroposta in palo e nella punta da un cane passante al naturale collarinato di rosso con anello d’oro.

 

 

Vetoli

 

 

Corcumello*

Vicoli

 

 

D’argento alla fascia doppiomerlata di rosso, caricata di tre stelle di otto raggi d’oro.

 

 

Vivio

 

 

Spaccato: nel 1° d’azzurro a tre stelle d’argento, 1 e 2; nel 2° d’argento a due monti di verde al naturale sormontati da due cardi dello stesso, uscenti ed incrociati fra loro; alla fascia di rosso attraversante sulla partizione.

 

 

Xasa

 

 

Fossacesia (1533)

Zeccheri

 

 

Spaccato: nel 1° d’argento ad una rosa di giardino di rosso, stelata e fogliata di verde, posta in fascia; nel 2° d’azzurro al palo d’oro, accompagnato da due spighe dello stesso poste in palo, sormontate ciascuna da un giglio pure d’oro; alla fascia dello stesso attraversante sulla partizione.

 

 

Zuzi

D’azzurro alla fascia d’oro accompagnata nella punta da due bande e nel capo d aun palo fiancheggiato da due spighe e sormontato da due gigli il tutto d’oro.

ALIAS: Spaccato: nel 1° d’azzurro al palo d’oro, fiancheggiato da due gigli dello stesso; nel 2° di rosso a due bande d’argento attraversanti sulla partizione

 

 

 


 

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