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Elenco delle famiglie Nobili del Molise

 

Il nome dei feudi riportato in corsivo, si riferisce a quelli che attualmente non costituiscono un Comune, ma rappresentano frazioni o località. Per la loro precisa ubicazione si faccia riferimento alla sezione

'Elenco dei feudi in Molise'

 

Statistiche elenco:

Famiglie in elenco n. 518; Stemmi blasonati n. 303; Stemmi di famiglie riprodotti n. 218

 

 

LEGENDA

 

   Famiglia feudale/nobile.

   Famiglia di nobiltà legale/civile

   Famiglia in possesso di stemma storico (anteriore al 1900)

   Famiglia iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano (1922 e succ.)

   Famiglia iscritta in altri Annuari Nobiliari (Libro d’Oro Nobiltà Italiana e/o Annuario della Nobiltà Italiana; Dizionario Storico Blasonico, G.B. di Crollalanza)

           

     

 NOME FAMIGLIA

 

BLASONATURA

 BLASONE

FEUDI POSSEDUTI

Acciapaccio (o Acciapaccia)  

D'argento al leone di rosso attraversato da una banda d'azzurro caricata da tre asce d'oro.                                                CIMIERO: una testa di cavallo tra un volo.

Alias: D'argento al leone rampante di rosso, attraversato da una banda d'argento caricata di tre conchiglie di rosso.

 

S. Croce di Magliano (1528 ca. - ?)

Acquaviva (Acquaviva d’Aragona)

 

 
 

D'oro al leone d'azzurro linguato di rosso (anche inquartato con quello reale d'Aragona che è d'oro a 4 pali di rosso).

Campodipietra (1404 - 1444), Cantalupo del Sannio (per quote: 1195 ca. - ?; 1303 - ?), Limosano (XIV sec. circa), Lupara (1404 - 1442), Ripabottoni (1285 ca. - ?), Vastogirardi (1310 - 1330 ca.)

Adalferii

 
 

 

 

Guardialfiera (periodo longobardo)

Afflitto (d')

Vajato d'oro e d'azzurro

 

  

 

 

 

 

 

 

 

        

Castropignano (per successione d'Evoli), Ferrazzano (1566 - 23 giu. 1579), Macchia d'Isernia (1503 - 1668), Monteroduni (1503 - 1668), Pescopennataro con Sant'Angelo del Pesco (1507 - 1750 ca.), Pettoranello del Molise (1531 - ?), Roccamandolfi (1549 - 1700 ca.),  S. Agapito (1444 - metà XVI sec.), Trivento (1507 - 1750 ca.), Vastogirardi (1559 - 1579 ca.), San Martino (1544-1551)

Agnone (di)

 
 

 

 

Caccavone (regno di Carlo II d'Angiò - ?) Castel del Giudice (XII sec.), Montenero di Bisaccia.

Agostino (d’)

 

D’azzurro a tre fasce d’oro accompagnate da sei pignatte dello stesso, poste  3 fra la prima e la seconda, 2 fra la seconda e la terza ed 1 in punta.

 

 

 Castelpizzuto

Ajerbo (d’) o d’Aierbo

 

 

Scudo d'aragona d'oro con quattro pali di rosso, con la bordura d'azzurro caricata di 8 scudetti d'argento con la fascia di rosso.

 

Morrone del Sannio, Provvidenti, Castiglione

Alagno (d’) o d’Alagni

D'oro alla croce di rosso caricata di cinque gigli d'argento (Alagna di Napoli e Messina).
 D'oro alla croce di rosso caricata di cinque gigli d'oro (d'Alagno di Taranto)

 

                                          

 

 

Boiano (1443 - 1450 ca.), Duronia, Limosano

Albertino (o Albertini)

 

D’azzurro all’aquila d’argento, coronata d’oro, alla fascia di rosso, attraversante, caricata di 5 gigli d’oro.

 

 

 

Cercepiccola (1633 - 1645)

Aldimari

 

Spaccato d'oro e d'azzurro, caricato il 1° da un'aquila di nero coronata d'oro; il 2° da tre bande d'oro; colla fascia d'azzurro attraversante sulla partizione, caricata da tre stelle d'oro.
 Cimiero: una spada d'argento, manicata d'oro, colla punta al basso, attraversate sopra un libro aperto d'argento, coi margini di rosso

 

Petrella Tifernina

Aldomoresco

Spaccato – palizzato d’azzurro e d’argento, col capo del secondo, caricato da una croce scorciata di rosso.

 

 

 

Limosano, Ripalimosani, Covatta

Alemagna (d') o Alamanni o Alemanni

 

a) Di rosso a due gemelle d'oro accompagnata da 8 merlotti d'argento disposti tre in capo, tre in punta, e due fra le gemelle. Sul tutto uno scudetto d'azzurro caricato di sei gigli d'argento disposti 3, 2, 1, con un lambello di tre pendenti di rosso nel capo (d'Alemagna di Napoli); 

 

b) D'oro a due fasce di rosso (Alemanni di Napoli);

 

c) Di rosso a tre fasce d'oro, sormontate in capo da tre stelle di sei raggi dello stesso (Alemanni di Calabria); 

 

d) D'argento al leopardo di rosso (Alemanni di Sicilia). 

 

 

 

Campomarino (fine sec. XIII - ?), Mirabello Sannitico, Petrella Tifernina, Pietrabbondante (1271), Pietracupa, Ripalimosani, Rotello, Pianisi

Alena (d’)

di Sanza d'Alena

 

D'azzurro, alla colonna d'argento, cimata da un'aquila d'oro, armata di rosso, accompagnata in capo da cinque stelle di sei raggi d'argento male ordinate, sostenuta da due leoni controrampanti d'oro, armati e lampassati di rosso, il sinistro trafitto da cinque frecce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alias: inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, alla colonna d'argento, cimata da un'aquila d'oro, armata di rosso, accompagnata in capo da cinque stelle di sei raggi d'argento male ordinate, sostenuta da due leoni controrampanti d'oro, armati e lampassati di rosso, il sinistro trafitto da cinque frecce; nel 2° e 3° d’argento all’aquila spiegata d’azzurro, armata di rosso, caricata di uno scudetto d’argento alla croce gigliata di rosso, traforata del campo.

Cimiero: un volo d’aquila d’azzurro

Motto: UT UNUM SINT

 

 

    

 

  

 

Castel del Giudice, Macchia d’Isernia (dal 1748 all'eversione feud.), Petrella Tifernina (1727 ca. - ?), Bralli o Varaldo (dal 1741 all'eversione feud.), San Martino (dal 1744 all'eversione feud.), S. Giovanni di Montemiglio (per successione Angeloni, dal 1822), Valle Ambra (dal 1748 all'eversione feud.), Vicennepiane (dal 1733 all'eversione feud.)

Alessandro (d')

 

D'oro al leone rampante di rosso, alla banda nera caricata di tre stelle d'oro a 5 raggi, attraversante sul tutto;

 

 

Caccavone, Carovilli, Castel d.Giudice, Castellino sul Biferno, Civitanova d.Sannio, Duronia (prima del 1648 all'eversione feud.), Pescolanciano (fine 1500 - eversione feud.), Pietrabbondante (1789, fino all'eversione feud.), Roccacinquemiglia, Vastogirardi (seconda metà sec. XVIII - eversione feud.), Vicennepiane (fino al 1733), Spronasino

Aliate (d')

 

 

 D'azzurro a tre pali di nero

 

S. Angelo LImosano

Alife (d’)

D’oro all’elefante di nero passante da sinistra addestrato in capo da un sole rosso

 

 

 

Busso (XIV sec. ca. - ?), Castelpetroso

Allegrettis (d’) (o Allegretti)

 

 

D’azzurro al cavallo inalberato d’argento, accompagnato in capo da tre rose dello stesso, male ordinate, il tutto posto fra due rami di alloro intrecciati, al naturale.

 

 

Mirabello Sannitico

Almirante

 

Partito: nel 1° d'oro ad una lanterna di rosso; nel 2° di rosso a 2 ancore d'oro poste in croce di Sant'Andrea

 

 

 

Cercepiccola (1681 - 1806)

Alneto (d’) (d’Almeto o d’Alteno, o d'Aulnay)

Partito: la parte inferiore d'oro, nella superiore di rosso, un mezzo leone similmente di rosso

 

 

Campochiaro (1268 - ?), Campomarino metà del XIII sec. - fine XIII sec.), Castelpetroso

Aluccio

 

 

 

 

Mirabello Sannitico

Ametrano

D'azzurro a due leoni d'oro affrontati e tenenti un giglio fiorito di verde

 

Casacalenda (1510 - 1619), Gerione (1549 - 1619), S. Maria in Civita

Andrea (d’)

 

 

D'azzurro alla croce di Sant'Andrea d'oro accompagnata nel capo da un giglio del medesimo, e nella punta da un pugnale d'argento manicato d'oro

 

 

Pietrabbondante, Sessano (prima metà XVIII sec. - 1795 ca.), Bralli o Varaldo.

Angelellis (dei)

 

 
 

 

 

Castelmauro (1660 ca. - 1741 ca.), Petrella Tifernina

Angelo (d’) o de Angelis

 

a) D'azzurro a tre fasce d'argento;

 

 

 

 

 

 

b) D'azzurro con una fascia d'oro, ed una stella d'oro per ciascun campo.

 

 

 

Campomarino, Castelpetroso, Macchiagodena (1575 ca - inizio del XVII sec.) S. Agapito (1555 - prima metà sec. XVII), San Martino (1551-1636 e 1675-1736)

Angeloni (o Angelone)

 

 Di rosso alla sbarra d’azzurro orlata d’argento e caricata di tre stelle dello stesso; essa sbarra accompagnata nel capo dalla figura di un Serafino posta in sbarra, ed in punta da una torre merlata di quattro pezzi alla guelfa fondata sopra un ristretto di pianura erbosa il tutto di oro

 

 

Montemiglio

Angiò (d')

 

 

D'azzurro a tre gigli d'oro con la bordura di rosso

 

Carpinone, Guglionesi, Isernia, Montenero di Bisaccia, Palata, Pozzilli, S.Angelo Limosano, Termoli, S. Maria Oliveto

Anglona (d') (v. Borrello)

 

 

 

 

 

Angosa (d’)

 

 

 

 

Acquaviva d’Isernia (1269 - ?)

Anna (d’)

 

 

Un campo diviso per mezzo; di sopra una mezzaluna con due stelle d'oro in campo azzurro, e di sotto tre bande di rosso in campo d'argento, inquartato con tre gigli di Francia in campo d'azzurro e tre bande di rosso in campo d'argento

 

 

Cantalupo del Sannio, Carovilli; Castelpetroso, Collerotondo

Annibaldi

 

 

Di rosso alla gemella d'argento in fascia accompagnata in capo da due leoni controrampanti d'oro e in punta da sei  bisanti d'argento ordinati 3, 2, 1

 

Agnone (1269 -  ?: titolare della metà del feudo)

Antiochia (d’)

Di rosso, seminato di gigli d'oro. Alias: D'argento all'aquila di nero, coronata dello stesso (Antiochia di Sicilia)

 

 

Agnone, Castel del Giudice

Antonia

 

Spaccato d’azzurro e d’argento, al fiore di pervinca del secondo, fustato e fogliato di verde, attraversante sul tutto,e accompagnato da due stelle d’oro.

 

 

 

Montemitro

Apicella

 

 

 

 

Boiano (fine XVII sec. - ?)

Apollonio

 

 

Appiano (d')

 Rombeggiato di rosso e d'argento

 

Campolieto (1477 - 1495), Casacalenda, Castelmauro, Lupara, Matrice, Montagano (1477 - 1495), Provvidenti, Ripabottoni, S.Angelo Limosano, S. Giuliano di Puglia

 

Aquino (d’)

 

 

Nel 1° e 4° bandato d'oro e di rosso; nel 2° e 3°  spaccato d'argento e di rosso al leone dell'uno nell'altro.

 

 

Agnone (? - 1644 ca.), Bagnoli del Trigno (1458 - ?), Baranello (1606 - ?), Campochiaro, Cantalupo del Sannio, Ferrazzano, Rotello, S. Biase,   Vastogirardi (1442 - 1465)

 

Aragona (d’)

Palato d'oro e di rosso

 

 

Agnone, Bagnoli del Trigno, Campochiaro, Cantalupo del Sannio, Castel del Giudice, Castelmauro, Castelverrino, Ferrazzano, Guglionesi, Isernia, Macchia d'Isernia, Monteroduni, Pizzone, Oratino, S. Martino in Pensilis.

Arcuccio (o Arcuccia)

D'oro alla fascia di rosso , accompagnata da tre archi di nero posti in palo, 2 in capo ed 1 in punta.

 

Agnone, Mirabello Sannitico, Montefalcone n.Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia

 

Ardincourt (d’) (o d'Ardicourt)

 

 

Monteroduni, Oratino

 

Artus (d’) (o Artois)

D'azzurro al leone rampante, ed undici rocchi d'oro.

 

 

Boiano (1388 - prima metà del XV sec.), Montenero di Bisaccia, Roccamandolfi (inizio del sec. XIV)

 

Attellis (de)

 

 

D'argento alla gru al naturale riposata sopra una zampa e tenente con l'altra un sasso

 

Molise, S. Angelo Limosano

Avalerio

D'argento al leone di verde

 

 

Montorio nei Frentani, Ripabottoni

Austria (d')

Di rosso alla fascia d'argento   Isernia

Avalos (d’)

 

a) D'azzurro al castello d'oro; colla bordura composta d'oro e d'argento.
Motto: FINIUNT PARITER RENOVANTQUE LABORES


b) D'azzurro alla torre merlata d'oro, con la bordura composta d'argento e di rosso di 16 pezzi

 

 

Bagnoli del Trigno (? - 1520; 1532 - 1548; 1569 - 1574), Baranello (28 lug. 1532 - ?),  Civitacampomarano, Guglionesi, Isernia (1644 - 1698; 1710 - ?), Montecilfone, Montenero di Bisaccia, Portocannone, Vastogirardi (prima metà XVI sec. - 1559)

 

Azlor Pallavicino Zapata di Villahermosa

 

 

Partito: nel 1° d'Aragona; nel 2° di rosso pieno.

 

 

Palata, Tavenna

Balbano (di)

 

D'oro alla fascia di nero accompagnata da tre api d'azzurro, due nel capo affrontate ed una rivolta nella punta (Balbano di Sicilia)

 

 

Lucito

Baldassarre (de)

Partito: nel 1°: d'oro al leone rampante di rosso, alla banda nera caricata di tre stelle d'oro a 6 raggi, attraversante sul tutto (d'Alessandro); nel 2° (de Baldassarre)

 

 

 

Pescolanciano (1567 - ?)

Balsano

 

 

D'oro al monte di nero, sormontato da un cavallo di rosso (Balsano di Sicilia)

 

 

Castelpetroso, San Biase

Balzo (del) (anche de Bautio)

 

a) Inquartato: nel 1° e 4° di rosso alla stella caudata e di sedici raggi d'argento; nel 2° e 3° d'oro alla cornetta di verde (Crollalanza)
b) Inquartato: nel 1° e 4° di rosso alla stella piena d'argento (16); nel 2° e 3° d'oro al corno da caccia d'azzurro legato e guarnito di rosso (Libro d'oro);
c) Inquartato: nel 1° e 4° di rosso alla stella codata d'argento; nel 2° e 3° d'oro alla cornetta di verde.

 

 

 

 

Civitacampomarano, Mirabello Sannitico

 

Barbarano (di)

 

 

D'argento al leone rampante coronato di nero

 

Campodipietra (1317 - ?)

Barcanante

 

 

 

 

Sant'Angelo in Altissimis (1516)

Baro (di) (o de Bar)

 

 

D'azzurro seminato di  crocette ricrociate col piede aguzzo a due pesci barbi addossati in palo il tutto d'oro

 

Campobasso

Barone

 

D'azzurro alla croce d'oro accantonata da 4 rose dello stesso

 

 

Baranello (? - 1606), Rocchetta al Volturno

 

Baronibus (de)

 

 

 

 

Civitella S. Felice (?)

Barrasio (di) o de Barras

 

 

 

 

Macchiagodena (1269)

Basso

 

 

D'azzurro al leone rampante al naturale, colla zampa con la zampa sinistra spezzante una colonna al naturale e impugnante con la destra un giglio dello stesso. 

 

Bagnoli del Trigno

Bastariis (de)

 

 

 

 

Cantalupo del Sannio, Sant'Elena Sannita (1524 - ?)

 

Battiloro

 

D’azzurro al destrocherio di carnagione impugnante un martello in atto di battere sopra una verga d’oro poggiata sull’incudine, il tutto al naturale, accompagnato da una stella (6)  crinita d’oro nel cantone sinistro del capo. 

 

 

Rocchetta al Volturno

Belcair (di)

 

 

Castel del Giudice, Mirabello Sannitico

Bellery (de)

 

 

 

 

Portocannone

Belmonte (di)

 

 

Di verde alla banda di rosso accompagnata da due stelle di 5 raggi d'oro poste in banda e da un monte a 3 cime ristrette d'argento uscente dalla sinistra della punta

 

Gildone, Ielsi

Beltramo

 

 
 

 

 

Boiano (1683 - ?)

Berengario

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° d'oro al pendente di un lambello d'azzurro; nel 2° e 3° d'argento alla torre di rosso aperta d'oro

 

Isernia (1300 – 1306)

Berenger  

 

Grembiato d'oro e d'azzurro   Roccamandolfi

Bertrando

 

 

 

 

Larino (1271 – 1276)

Biscardi

 

 

 

 

Guardialfiera, Lupara

Blanch

D'azzurro a 9 stelle d'oro, disposte in quattro file e cioè tre nella prima e seconda, due nella terza, una nella quarta.

 

 

Pizzone (1627 - 1633; 1681 - 1771)

 

Blasis (de) (o di Blasio o de Blasiis)

 

D'azzurro al libro aperto d'oro caricato nella pagina a destra del nome Blasiis, sormontato nel capo da una cometa d'oro (Masciotta).

 

 

Agnone (?), Castelpizzuto, Guardialfiera, Lupara, Molise, San Biase, Bosco della Posta (1510 ca. - ?: titolare di metà del feudo), Vastofalcone

 

Bocciapianola (o Boccapianola, o Boccapianale)

 

 

Di rosso alla fascia d'oro, caricata da 3 bande d'azzurro

 

 

 

Bonefro (1405 - 1528; 1578 - ?), Campodipietra (1444 - 1465 ca.), Colletorto, Monacilioni, Pietracatella, Rotello, Sant’Elia a Pianisi, Casalpiano

 

Bojano (di) o da Boiano

 

 

Civitacampomarino

 

Borrello (anticamente probabile di Sangiorgio; anche detti Malanotte)

Di rosso alla banda d'argento, caricata di tre corni da caccia del campo.

 

 

Agnone (XI sec. ca. - metà del XIII sec.), Belmonte d.Sannio, Campolieto (1155 - 1170), Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Cerro al Volturno, Forlì del Sannio, Frosolone, Montenero di Bisaccia,  Montenero Val Cocchiara, Pescopennataro, Pietrabbondante, San Pietro Avellana, Sant'Angelo del Pesco, Laureto

 

Borromeo

 

 

 

 

Badia di S. Vincenzo al Volturno

Bosco (del)

 

 

 

 

Chiauci

Brancamonte

 

 

Di nero allo scaglione d'argento sormontato da un bastone dello stesso posto in fascia.

 

Palata, Tavenna

Brancia

 

D'azzurro alla branca di leone d'oro movente in scaglione rovesciato dal fianco sinistro dello scudo.

 

 

 

Casalciprano (prima metà del XVIII sec. - 1760 ca.), Forlì del Sannio 81269 - ?), Larino (1580 - 1661), Mirabello Sannitico, Larino,  Monacilioni, Pietracupa, San Felice Slavo, Sant'Elia a Pianisi

 

Brecca

 

 

 

 

Castelnuovo, Cerasuolo (1552 - 1564)

 

Brianzio (di)

 

 

 

 

Pietracupa

Brittolo (di)

 

 

 

 

Petacciato, Portocannone

Bucca (o de Bacchis, o de Bucchis)

Partito: nel 1° d'argento con 5 fasce ondate di nero; nel 2° palato di 4 pezzi di rosso e d'oro col capo d'oro caricato da un'aquila nera al volo spiegato.

 

 

       

 

Cerro al Volturno (1525 - 1530), Chiauci (1269), Colli al Volturno,  Longano (1269), Montenero Valcocchiara (1536), Pizzone (1536 - 1566 ca.), San Vincenzo al Volturno

 

Bucciarelli

 

 

 

 

Scapoli (seconda metà XVI sec. - 1621)

 

Buccio (di)

 

 

 

 

Montedimezzo

Cabano (di) (o de Cabannis)

 

 

 

 

Cercepiccola (XIV sec.)

 

Cagnetta

 

 

    Busso (1604 - 1607)

Caldora

Inquartato d'oro e d'azzurro.

Bagnoli del Trigno (? - 1442 ca.), Belmonte del Sannio (1436-1443), Campomarino, Carpinone, Castel del Giudice, Guglionesi, Pescopennataro, Pettoranello d.Molise, Pizzone (seconda metà sec. XIV - 1465), Rocchetta al Volturno, Sant'Angelo in Grotte (1424 ca. - 1442), Santa Croce di Magliano, Trivento, Vastogirardi (1430 ca. - 1442) Castelnuovo (fraz. di Scapoli), Cerasuolo (fraz. di Filignano)

 

Calvellis (de)

Troncato d'argento e di nero allo scaglione del primo sul nero 

 

Pescolanciano

Camarda

    Ferrazzano
Campanile

D'azzurro al campanile al naturale terrazzato di verde accompagnato a destra da 5 stelle poste 1, 2, 2 e a sinistra d aun elmo d'argento posto di profilo cimato da 5 penne dello stesso.

   

Campofreda

D'azzurro a due leoni d'oro controrampanti ad un pino al naturale terrazzato di verde.

 

Cancellario

    Larino

Candida (della)

Inquartato: nel 1° e 4° d'argento alla sirena di carnagione coronata d'oro, nuotante su di un mare di verde; nel 2° e 3° d'azzurro alla croce d'argento.

 

 

Tufara

Cantalupo (di)

 

 

 

 

Cantalupo nel Sannio

Cantelmo

D'oro, al leone di rosso attraversato da un lambello di tre pendenti d'azzurro.

 

Acquaviva Collecroce (metà del XIV sec. - 1624), Acquaviva d’Isernia (1345 ca. - fine XVI sec.), Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio (periodo imprecisato tra il XIII ed il XIV sec.), Busso (fine XIV sec. - seconda metà del XV sec.), Campomarino, Capracotta, Castelmauro, Castelverrino, Duronia (1270 - 1276), Macchiagodena, Montefalcone n.Sannio, Montenero di Bisaccia, Montenero Val Cocchiara, Morrone nel Sannio, Pescopennataro, Pettoranello d.Molise, Pietrabbondante, Roccavivara, Vastogirardi (fine XIII sec. ca. - 1310; 1330 ca. - metà del sec. XIV)

 

Capece

Di nero al leone rampante d'oro coronato del medesimo.

 

 

Montagano, Colletorto, Sant'Angelo in Grotte (1551 - 1553)

 

Capece Galeota

 

Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a tre fasce innestate d’azzurro con un labello di rosso in capo; nel 2° e 3° di nero al leone d’oro coronato dello stesso

CIMIERI: a destra uno stocco accostato da due targhe spezzate di ferro, il tutto al naturale; a sinistra una testa e collo di liocorno al naturale, collarinato d’argento innestto d’azzurro

MOTTO: IN TEMPESTATE SECURITAS

 

 

Baranello (1467 ca.), Busso (seconda metà XV sec. - ?), Castelpizzuto, Longano, S. Massimo

Capece Minutolo

 

Di rosso al leone vajato d’azzurro e d’argento, armato d’oro, con la testa dello stesso.

CIMIERO: una testa e collo di cavallo inalberato di nero.

 

 

 

 

 

 

 

ALIAS: partito: nel 1° d’oro al bufalo di rosso passante sulla campagna di vere, al capo tagliato d’azzurro e d’argento con due crescenti montanti d’oro; nel 2° di rosso al leone di vajato d’azzurro e d’argento, armato e coronato d’oro con la teta dello stesso.

MOTTO: GRADATIM ASCENDITUR AD ALTA

 

 

 

 

 

 

Bonefro

Capecelatro (anche Latro)

 

a) Inquartato: nel 1° e 4° di nero al leone d'oro; nel 2° e 3° losangato in banda dìargento e di nero.

 

 

 

 

 

ALIAS: fusato in banda d'argento e di rosso.

 

 

 

Lucito, Ripalimosano, Cascapera, Castel di Gionata, rocca d'Episcopo

 

Capo (di)

 

 

 

 

Montedimezzo (1540)

Cappiello

 

 

 

 

Mignanello

Capua (di) o de Capoa

D'oro alla banda di nero, caricata da una cotissa d'argento.

 

    

Agnone (1507 - ?), Campobasso (23 nov. 1495 - 17 sett. 1559), Campodipietra (1495 ca. - 1556 ca.), Campolieto (1495 - 1584), Campomarino (1495 - 1615), Casacalenda, Castellino del Biferno,  Castelmauro (1495 - 1513; ? - 1595), Cercepiccola (1397 - XIV sec.), Chiauci, Colletorto, Gambatesa, Fossalto (1495), Frosolone, Gambatesa, Guardalfiera, Guardiaregia (dal 1525 al 1531), Guglionesi, Limosano, Lupara, Matrice, Monacilioni, Montagano, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Oratino, Pietracatella, Provvidenti, Riccia, ripabottoni, Ripalimosano, Rotello, Salcito, San Giuliano del Sannio, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, S,ant’Elia a Pianisi, Sepino, Termoli Torella del Sannio, Venafro, Casalpiano, Castiglione, Civitella S. Felice (1549 - ?), Gerione (? - 1523), Monteverde, Santa Maria in Civita

 

Capuano

a) D'ermellino alla testa di leone recisa e sanguinosa, linguata di rosso e coronata d'oro.

 

 

 

 

 


b) Di armellino alla testa di leone di nero recisa coronata d'oro e linguata e sanguinosa di rosso;

 

 

 

 

 


c) D'argento alla testa di leone di nero con la lingua rivolta all'insù coronata e circondata da tre code di ermellino a destra e tre a sinistra

 

 

 

Boiano (1324 ca. - seconda metà del XIV sec.), Cantalupo del Sannio, Castelpetroso, Chiauci, Longano (fine del XIII sec.), Pettoranello, Spinete, Torella del Sannio.

 

Caputo

 

 

a) Di rosso alla testa di leopardo d'argento coronata d'oro
b) Nel campo una cima di torre merlata con tre teste coronate ai lati e sotto

 

 

 

Petrella Tifernina

Caracciolo

 

a) Bandato d'oro e di rosso, col capo d'azzurro (Caracciolo Rossi);

 

 

 

 

 

 

 

b) D'oro al leone rampante d'azzurro con la coda rivolta nel di dentro, linguato ed armato di rosso (Caracciolo Pasquizii e Caracciolo di Lecce);

 

 

 

 

 

 

 

 c) Di rosso al sole d'oro , caricato di un leone d'azzurro colla coda rivolta nel dio dentro, linguato e armato di rosso (Caracciolo del Sole)

 

 

 

 Agnone (1644 ca. - eversione feud.: Caracciolo di Sanbuono), Baranello, Belmonte del Sannio (1443 - metà del XVII sec.; 1648 - eversione feud.: Caracciolo di Sanbuono), Bonefro, Busso (1612 - 1621), Campochiaro (periodo imprecisato tra la prima metà del XIV sec. e la prima metà del XV), Capracotta, Casacalenda, Castel del Giudice, Castellino del Biferno, Castellone al Volturno,   Castelpetroso, Castelverrino,  Cercemaggiore, Civitanova del Sannio, Ferrazzano, Filignano (fino all'eversione feud.), Fornelli, Fossalto, Gambatesa, Gildone, Guglionesi, Lucito, Lupara, Macchiagodena (1618 - 1781), Mafalda, Miranda (fine 1600 - everione feud.), Monacilioni,  Montaquila, Montecilfone, Montenero di Bisaccia, Montenero Valcocchiara, Morrone del Sannio, Oratino, Pescopennataro con Sant'Angelo del Pesco, Pettoranello del Molise (fino all'eversione feud.), Pietrabbondante, Pietracupa,  Ripabottoni, Rotello, S. Agapito (XVIII sec. - eversione feud.), Salcito, Sant'Angelo in Grotte (1564 ca. - 1621), Sepino, Torella del Sannio, Trivento, Venafro (1744), Badia di S.Vincenzo, Castelnuovo, Castiglione, Colallto, Mignanello, Roccaravindola, Santo Stefano, Valleporcina (Caracciolo Cantelmo)

 

Caraccione

 

 

 

 

Castelnuovo (fraz. di Scapoli) e Cerasuolo (fraz. di Filignano) (1595-1597)

 

Carafa

 

a) Di rosso a tre fasce d'argento con una spina sovrastante di verde messa in banda (Carafa della Spina);

b) Di rosso a tre fasce d'argento (Carafa della Stadera)

 

 

 

Agnone (1381 - ?), Baranello (Carafa d'Aragona: ? - 1717), Boiano (fine XVI sec. - inizi del XVII sec.), Bonefro, Caccavone (1382 - 1515), Campochiaro (periodo tra la metà e la fine del XVII sec.), Campobasso (1639 - 1742), Campodipietra (1629 - eversione feud.), Campolieto (1584 - eversione feud.), Campomarino, Cantalupo nel Sannio, Capracotta (metà del feudo - 1382 - ?), Carovilli, Carpinone, Castel d.Giudice, Castelverrino, Cercemaggiore, Cercepiccola (1444 - 1584), Cerro al Volturno, Civitacampomarano, Ferrazzano, Forli del Sannio (fino al 1662 circa e dal 1692 all'eversione feud.), Fossalto, Frosolone (1660-1697), Gildone, Jelsi, Larino, Miranda, Molise, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montenero Valcocchiara (dal 1669 all'eversione feud.), Morrone del Sannio, Pescolanciano (1274 ca - 1295; e dalla metà del XIV sec. alla prima metà del XVI), Petrella Tifernina, Pietrabbondante (? - 1515), Pietracupa, Rionero Sannitico (1381- 1440 ca.; inizi XVI sec. - 1764 ca.), Ripabottoni,  Roccasicura, Roccavivara, Salcito, San Biase, S. Felice Slavo, Sant’Angelo Limosano, San Giuliano del Sannio, Sepino Sesto Campano (1506 - 1569),  Tufara, Vastogirardi (1384 - ?), Bosco della Posta (1382 - 1491), Santa Lucia, Castiglione, Colle San Cataldo (1461 - ?), San Marco, Paese, Ripone (1743), Riporsa, Roccavarallo (1743), Cantalupo o San Martino, Cantalupo, Melanico, Montedimezzo, Paese, Roccavarallo, San Pietro in Valle Sant'Andrea, Sasso (1743), Scannamatrea, Staffoli (1382 - ?), Verticchio, Martina (? - eversione feud.)

 

Carbonara

 

 

Troncato: nel 1° di rosso alla banda d'argento; nel 2° d'argento al maiale passante al naturale.

 

Agnone (metà del XIII sec. ca. - 1269 ca.)

Cardillo

 Troncato d’azzurro e di rosso alla fascia d’oro attraversante, accompagnata in capo da una corona all’antica, sormontata da tre stelle male ordinate 1 e 2, il tutto d’oro ed in punta da un cerdellino poggiato sopra un ramo d’ulivo, il tutto al naturale (Cardillo di Sicilia)

 

 

Spinete

Cardo

 

 

 

 

Sant’Angelo Limosano

Cardone (o Cardona)

 

Di rosso con tre fiori di cardo d’oro, fogliati di verde, posti 2, 1.

 

 

 

Castelbottaccio (1725 ca. - eversione feud.)

 

Carfagna (o de Carfaneis)

 

 

 

 

Caccavone (1515 - 1518 ca.), Carovilli, Pietrabbondante (1515 - 1517)

 

Carlino

 

 

 

 

Montaquila

Carmignano d’Acquiva d’Isernia

 

D'oro al leone rampante di rosso.

 

 

Acquaviva d’Isernia (seconda metà del XVII sec. - eversione feud.),Castellino del Biferno, Colli al Volturno (fino all'eversione feud.), Fornelli (dal 1667 all'eversione feud.).

 

Carola

 

 

 

 

Scapoli

Carretto (del) Pignone del Carretto

 

 

D'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da 5 pigne del medesimo, delle quali 3 nella pare superiore.

  Guardialfiera, Lupara

Casacalenda (di)

 

 

 

 

 

Casacalenda

Casazza

 

 

 

 

Collerotondo

Castagna (della)

D'azzurro al castagno sradicato d'oro (Castagna di Napoli)

 

 

Castel del Giudice, Pietrabbondante, Sessano (1319 - metà 1600), Paese, Pietravalle

 

Castelletti (o de Cortellet)

 

 

 

 

Bonefro (1614 - ?), Montelongo, Montorio nei Frentani

 

Castelvetere (di)

 

 

 

 

Verticchio

Castiglione

Di verde all'aquila bicipite di nero caricata in cuore dallo scudetto di rosso con un leone al naturale sostenente una torre d'oro (Castiglione di Poggio Umbricchio)

 

 

Castel del Giudice, Portocannone

Castrocucco

a) D'argento a due bande d'azzurro. Cimiero: il braccio destro di Giove con fulmini in mano (Castrocucco di Messina).

 

b) D'argento a due bande di rosso.

 

 

 

Rripalimosano

Castropignano (di)

 

 

Campomarino, Casacalenda, Castellino del Biferno, Castopignano, Montagano, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni, Spinete, Castiglione

 

Catellis (de)

 

 

 

 

Pietracatella

Cattaneo (anche Sannicandro)

 

Interzato in palo: nel 1° e 3°  fasciato d'argento e d'azzurro; nel 2° spaccato: nel 1° di rosso con la croce patente d'argento cantonata di quattro B di nero; nel 2° bandato di rosso ed argento; il tutto col capo d'oro all'aquila bicipite di nero.

 

 

 

Cantalupo del Sannio

Cava (della)

D'argento al leone di rosso sormontato da una stella d'azzurro (Cava di Sicilia)

 

 

Valleporcina (1506)

 

Cavaniglia

 

D'argento a 4 fasce ondate di rosso;

 

 

 

 

 

 

 

Alias: D'argento a 3 fasce nebulose d'azzurro;

 

 

 

 

 

 

 

Alias: di nero a 3 fasce scannellate d'argento, ciascuna avente in alto ed in basso 4 scanalature.

 

 

 

 

Busso (1647 - 1708), Guglionesi, Mirabello Sannitico, Provvidenti, S. Martino in Pensilis

 

Ceccano (di)

Trinciato di nero e d'argento, all'aquila spiegata, trinciata dell'uno nell'altro (Ceccani di Napoli e Roma)

 

 

Acquaviva d’Isernia (1317 - ?), Cerro al Volturno (una quota attorno al 1317)

 

Celano (di)

 

 

 

 

Caccavone (epoca imprecisata attorno al XIV sec.)

Cena

 

 

 

 

Montorio nei Frentani, Maglianello

Cennamo

 

 

 

 

 

Roccamandolfi

Centomani

 

D'oro seminato di mani di rosso.

 

 

 

Macchiagodena (1781 - eversione feud.), Sant'Angelo in Grotte (1781 - ?)

 

Cestari

 

D'azzurro alla fascia cucita di rosso, accompagnata da tre cesti d'oro, due in capo, ed uno nella punta.

 

 

Pizzone (1777 - eversione feud.), Scapoli (? - eversione feud.)

 

Ceva Grimaldi

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° fasciato d'oro e di nero (Ceva); nel 2° e 3° fusato d'argento e di rosso (Grimaldi).

 

 

Bonefro (1753 - eversione feud.), Campodipietra (1597 - 1629), Carpinone, Gambatesa, Limosano, Macchia Valfortore, Matrice Campodipietra (1597 - 1629), Montelongo, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio,  Pesche 1748 - eversione feud.), Pietracatella, Santa Croce di Magliano, Castiglione

 

Challons d'Oranges

 

 

 

 

Venafro (1530)

Chiavico (o Clance)

 

 

 

 

Chiauci

Cicinello (o Ciciniello)

 

Arma (del 1° ramo): d'azzurro all'aquila spiegata d'argento (Crollalanza).

 

 


Secondo il Camajani nello stemma dei Cicinelli ci sarebbe un cigno (ciò potrebbe derivare dal fatto che lo stemma del 2° ramo della famiglia consorte Cimaglia alzava sullo stemma proprio un cigno)

 

 


Di rosso al cigno fermo d'argento e la filiera d'oro (Masciotta)

 

 

 

 

 

Carpinone, Macchiagodena, Pettoranello del Molise (1443 - 1531, San Marco (1519)

 

Cimaglia

 

 

Di rosso all'aquila spiegata di nero coronata d'oro poggiata sopra tre monti di verde moventi dalla punta, accompagnata nel capo da una stella d'argento.

 

Boiano (inizi del XVII sec. - 1683)

Cini

 

D'azzurro al cigno al naturale nuotante sul mare ondato d'argento ed imbeccante un ramoscello di palma del medesimo.

 

 

Portocannone

Citarelli

 

 

 

 

San Martino in Pensilis

Clavo

 

 

 

 

Scapoli (1623 - ?)

Cocco

 

 

 

 

Chiauci

Colarussi

 

 

 

 

Collerotondo

Colla

 

 

D’argento al monte di sei cime di verde all’italiana, movente dalla punta, sostenente nelle due vette laterali e nella più alta, tre rami al naturale in palo, il tutto accompagnato in capo da una stella (6) d’oro.

CIMIERO: una testa di collo e cane al naturale, collarinato di rosso.

 

Macchia Valfortore

Collalto (di)

 

 

 

 

 

Montenero Val Cocchiara, Roccasicura

 

Colle (del)

 

 

 

 

Colle San Cataldo (metà del feudo: 1577 - ?)

Colonna

Di rosso alla colonna d'argento con la base ed il capitello d'oro e coronata del medesimo

 

 

 

Agnone (1510 ca. - 1523), Campochiaro (1564 - 1600), Castel del Giudice, Cerro al Volturno, Venafro (1530 - 1532)

 

Colozza

 

 

Semipartito troncato: nel 1° di rosso a tre spighe di frumento legate d’oro poste in palo; nel 2° d’azzurro a tre stelle (6) d’argento poste 1, 2; nel 3° d’argento, all’albero fogliato di verde, con un monte, il tutto al naturale

 

 

 

Consalvo

 

 

 

 

Montenero di Bisaccia

Conti (dé)

 

 

 

 

Badia di S. Vincenzo al Volturno

Coppa

 

 

D'azzurro alla coppa d'oro con tre stesso male ordinate dello stesso in capo.

 

Molise

Coppola (anche Canzano)

 

 

a) D'azzurro, alla coppa d'oro sostenuta da due leoni dello stesso;

 

b) d'azzurro seminato di gigli d'oro alla coppa d'oro attraversante sul tutto.

 

 

Castelmauro (1741 ca. - eversione feud.), Mafalda, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Roccavivara, San Felice del Molise, S. Felice Slavo

 

Cordova (di) o de Cordoba

 

a) Quattro fasce vermiglie in campo d'oro.

 

 

 

 

b) D'oro a 3 fasce di rosso e un re moro vestito di verde col manto di porpora incatenato per il collo.

 

 

 

Castelbottaccio (1498 - 1507), Civitacampomarano, Lucito, Morrone del Sannio, Castiglione

 

Cornay (de)

Inquartato di nero e d'oro. I quarti d'oro caricati di una losanga di nero. Il 1° e 2° caricati da un lambello di rosso a 5 pendenti.

 

Forlì del Sannio, Pietrabbondante

 

Corrado (di)

 

 

 

 

Cantalupo del Sannio

Corvo

 

 

 

D’argento al corvo posato di nero, col capo d’azzurro a tre stelle d’oro.

 

 

 

 

 

ALIAS: d’oro al monte di tre cime di verde, sormontato da un corvo di nero.

 

 

 

Pietrabbondante

Coscia

 

 

 Troncato: nel 1° di rosso alla coscia d’oro; nel 2° d’argento a tre bande di verde; lo scudo bordato di una filiera spinata d’oro (Coscia di Napoli)

 

Bagnoli del Trigno (1558 ca. 1569), Campobasso, Mirabello Sannitico, Molise, Oratino

Costa

 

 

D'azzurro ad un braccio di carnagione, tenente una costola al naturale, sormontata da una stella a 6 raggi d'oro, col capo del medesimo al'aquila dell'Impero.

 

 

Badia di S. Vincenzo al Volturno

Costanzo (di)

 

 

D'azzurro a 6 costole d'argento poste 2, 2, 2, accompagnate nel capo da un leone passante d'oro.

 

Boiano (inizi del XVIII sec. - prima metà del XVIII sec.), Cantalupo del Sannio, Colle d’Anchise, Isernia, Petrella Tifernina, Ripalimosano, San Polo Matese, Sessano, Mignanello

 

Cotignola

 

 

 

 

Colletorto

Courtenay (de) (di Cortiniaco)

 

 

D'oro a tre torte di rosso poste 1, 2.

 

Pescopennataro, S.Angelo del Pesco

 

Crispano

 

 

Spaccato: nel 1° d'azzurro al leone uscente d'oro; nel 2° di rosso, a due caprioli d'oro posti uno sopra l'altro.

 

Ferrazzano, Miranda, Tufara, Roccaravindola

 

Cristofaro (de)

 

 

 

Croy (de)

 

 

Isernia (1518 - 1521), Macchia d'Isernia (1519)

 

Curia (de)

 

 

 

 

Casalciprano

Curradis (de)

 

 

 

 

Bonefro (? - 1578), Colletorto (? - 1578), Roccaspromonte

 

Curtis (de)

 

 

 

D'oro con tre bande di azzurro, al capo dello stesso, con un crescente' montate di argento accompagnato da tre stelle ,di otto raggi d'oro

 

Ferrazzano

Cusenza (de)

 

 

 

 

Castellino del Biferno, Larino, Morrone del Sannio, Castiglione

 

Cutrofiani

 

 

 

 

Boiano

Dattilo

 

 

D'azzurro alla palma di dattero d'oro accostata da due stelle del medesimo. 

 

Rocchetta al Volturno

David

 

 
 

 

 

Roccaravindola (1608)

 

Dentice

 

 

 

 

 

a) Spaccato: nel 1° d'argento al leone uscente d'azzurro circondato da sei plinti di rosso coricati ed ordinati in orlo; nel 2° d'azzurro a tre stelle d'oro disposte 2, 1 (Dentice delle stelle);

 

 

 

 

 

b) D'azzurro al pesce dentice curvo d'oro, con la bordura composta di sedici pezzi d'argento e di rosso (Dentice del pesce)

 

 

 

 

Fornelli (? - 1667)

Doce

 

 

Spaccato: nel 1° di rosso, ad un lambello di tre pendenti d'oro; nel 2° d'azzurro, a tre bande d'oro.

 

 

Macchia d’Isernia, Monteroduni

Domenico

 

 

 

 

Campomarino

Doria

 

 

 

Spaccato d'oro ed argento all'aquila spiegata di nero, membrata, imbeccata, linguata e coronata di rosso, attraversante sul tutto.

 

Campobasso, Cercemaggiore, Montenero Val Cocchiara

 

Dragone

 

 

 

 

Larino

Durazzo (di)

Di rosso a tre fasce d'argento al capo di Francia.

 

Caccavone (1363 - 1382), Campomarino, Carpinone, Civitacampomarano, Guardialfiera, Guglionesi, Isernia, Monteroduni, S. Martino in Pensilis, Termoli, Trivento

 

Eboli (d’) (o d'Evoli)

 Inchiavato di nero e d'argento. 

 

Bagnoli del Trigno, Campochiaro (breve periodo agli inizi del XIV sec.), Capracotta (1443 - fine XVI sec.; primi del 1700 - seconda metà XVIII sec.), Carpinone (1382 - ?), Casalciprano (1457 - ?), Castel del Giudice, Castellino del Biferno, Castelmauro (fine XIV sec. - ?), Castelpizzuto (1269 - ?), Castropignano, Civitanova del Sannio (1360 - 1443), Frosolone (1350 - ?: 1/2 del feudo), Longano, Mafalda, Molise, Monteroduni (1281 - ?), Oratino, Pescolanciano (XVI sec. - 1576), Pietracupa, Roccamandolfi (1269 - fine sec. XIII ca.), Roccasicura (1552 - eversione feud.), Rocchetta al Volturno (1415 - ?), Salcito, San Biase, Trivento, , Accucciolo, Castelluccio, Monteforte, Montemiglio, RoccaspromonteSpelonca,  Spitaletto, Spronasino (1415 - ?), Verticchio (in Abruzzo?),  Vicennepiane.

 

Faenza (di)

 

 

 

 

Pettoranello di Molise

Falco

 

 

a) D'azzurro al braccio destro armato uscente dal lato destro dello scudo e sostenente col guanto un falcone al naturale, a tre stelle d'argento (6) poste 2, 1.

 

 

b) D'oro troncato da una fascia di rosso: nel 1° caricato di un falco al naturale trasvolante verso destra; nel 2° alla banda di rosso caricata di tre fusi d'argento ed accostata da due rose del primo (Falco di Catanzaro)

 

 

 

 

 

 

c) D'argento allo scudetto d'oro , caricato da una J maiuscolo di nero (Falco di Messina)

 

 

 

 

 

Castelpetroso

Falconi

D’azzurro alla torre naturale, merlata alla guelfa, terrazzata di verde, accompagnata in capo da un falco di nero ad ali spiegate tenente un cuore di rosso trafitto da una freccia d’argento, sopra il tutto due stelle d’oro ad otto punte.

 

 

 

 

Falconieri

 

 

Di rosso alla scala di tre pioli scaccata d'azzurro e d'argento. 

 

S. Croce di Magliano

Ferri

 

 

 

a) D'azzurro all'uccello passante su cinque monti di verde e tenente colla zampa levata un ferro da cavallo, con una stella d'argento in capo (Ferri di Sassano, Principato Citeriore).

 

b) D'azzurro a due falchi poggianti su un'incudine in atto di battere con due martelli di nero manicati d'oro, sormontati in capo da tre stelle (6).

 

 

Castelbottaccio (1655 - inizi XVIII sec.), Castelmauro (1595 - 1660), Civitacampomarano, Guardialfiera, Lupara, S. Angelo Limosano

 

Fieramosca

 

 

Troncato inchiavato d'argento e di rosso. 

 

Cascapera

Filangieri (o Filangerio)

 

D'argento alla croce d'azzurro, lo scudo accollato all'aquila austriaca coronata del diadema imperiale e racchiuso il tutto in altro scudo d'oro cimato da corona reale

 

 

 

Belmonte del Sannio (periodo imprecisato tra il XIII ed il XIV sec.), Cerro al Volturno, Duronia (primi del XIV secolo - 1307), Montenero Valcocchiara, San Biase

 

 

 

 

 

 

Filippis (de) e de Filippis – Delfico

 

 

Longano 

Filomarino

 

Di verde a 3 bande di rosso profilate d'argento.

 

 

Boiano (prima metà del XVIII sec. - eversione feud.), Colle d’Anchise, Duronia, San Polo Matese, Mignanello, Roccaspromonte

 

 

 

 

 

Florini (o de Florino)

 

 

Montemiglio, Varavalle

Formica

 

 

 

 

S. Angelo Limosano

Franchis (de)

 

 

Troncato di rosso e d'argento alla corona d'oro attraversante sulla partizione.

 

Longano

Franco

a) di rosso alla sbarra d'oro accantonata nel cantone superiore sinistro da una mezza luna d'oro;

 

b) d'azzurro alla sbarra di rosso coon tre corone d'oro.

Guardiaregia (1531), Sant'Angelo in Grotte (1670 - 1740)

 

Francone

Troncato: nel 1° di (?) al leone illeopardito di (?); nel 2° di (?) a tre rosette abbottonate di (?) poste 2, 1.

 

Pietracupa, Ripabottoni, Salcito, Torella del Sannio

 

Frangipane

 

 

a) Troncato: nel 1° d'oro a due spade al naturale poste in banda con un ramo d'olivo attraversante in sbarra; nel 2° d'argento a due leoni affrontati di rosso accompagnati da sei pani al naturale, male ordinati, tre al di sopra della branche anteriori e tre alle branche posteriori;

b) Di rosso a due leoni d'oro controrampanti linguati e coronati in atto di spezzare un pane, sormontati da tre stelle d'oro ordinate nel capo.

Mirabello Sannitico

Frascati

 

 

 

 

 

Cerro al Volturno, Pizzone, S. Vincenzo al Volturno

 

Frazzini

D'argento all'aquila (?) di nero in atto di spiccare il volo; al capo d'Angiò.

 

Frezza (o Freccia)

 

 

a) D'azzurro a 4 onde d'oro poste in fascia, caricate ciascuna da tre frecce;

b) d'azzurro a tre fasce ondate d'oro col capo dello stesso caricato di tre gigli d'azzurro.

 

Macchia d'Isernia, Sessano (fine XVII sec. - prima metà del XVIII)

 

Gaetani

 

 

 

D'oro alla gemella ondata d'azzurro posta in banda.

 

Baranello (1423 - ?), Busso (? - 1545), Castelpizzuto, Cercepiccola (XV sec. - 1444), Longano (1390), Macchia d'Isernia, Macchiagodena, Monteroduni (1475 - 1503), Pietracupa, Pozzilli, Roccamandolfi, San Massimo, San Polo Matese (1531 - 1532)Spinete, S. Agapito (? - 1444), Badia di S. Vincenzo al Volturno S.Maria dell'Oliveto (fraz. di Pozzilli), , Riporci, San Martino (1500-1544)

 

Gagliati

 

 

San Giuliano del Sannio

Galeota (Capece Galeota)

 

 

Inquartato: nel 1° e 4° d'argento a tre fasce innestate d'azzurro con un rastrello  a tre denti di rosso nel punto del capo ed attraversante; nel 2° e 3° di nero al leone d'oro coronato del medesimo.

 

Busso,Castelpizzuto, Longano, San Massimo

 

Gallo

 

 

D'argento al gallo volto a sinistra con una stella d'oro nel cantone poggiato su di un monte di tre cime tutto al naturale. 

 

Montefalcone del Sannio, Montemitro, Roccavivara

 

Galluccio

 

 

D'argento al gallo fermo di rosso, accompagnato al secondo cantone da una torta d'azzurro caricata di una stella d'oro.

 

 

Fornelli (1525), Gambatesa, Limosano, Longano, Pietrabbondante, Pozzilli, Salcito, S. Maria dell'Oliveto, S. Pietro in Valle

 

Gambacorta (o Gambacorti)

a) D'azzurro al leone d'argento caricato da 4 fasce di nero, col capo cucito di rosso, caricato da una croce ancorata d'argento;

 

b) d'argento a tre fasce di nero col leone di rosso attraversante sul tutto.

 

 

Campochiaro (1467 ca. - ?), Carpinone, Colletorto, Macchia Valfortore, Oratino, Ripalimosano, Pietronero

 

Gambadoro

 

 

D'argento alla gamba d'oro. 

 

Chiauci

Gambatesa (di)

 

 

Campobasso (1326 ca. - 1465 ca.; 1488 - 1495)), Campochiaro (1318 - ?), Campodipietra (1488 - 1495), Campomarino, Castellino del Biferno, Gambatesa, Gildone, Ielsi, Limosano, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Montorio nei Frentani, Oratino, ripalimosano, Termoli, Tufara

 

Gargano

 

 

Spaccato: nel 1° bandato di rosso e d'argento; nel 2° d'oro, a tre anitre d'azzurro ordinate in fascia.

 

 

Montefalcone del Sannio, Montemitro, Venafro (1414 - 1419)

 

Gellarulo

 

 

 

 

Guardiaregia, Longano

Gennaro (de) o di Gennaro

 

 

 

Spaccato: nel 1° d'oro al leone uscente di rosso; nel 2° di rosso al capriolo d'oro.

 

Baranello (? - 1576), Cantalupo del Sannio (metà XVII sec. ca. - eversione feud.: ult. inv. Domenico di Antonio), Guardiaregia (1573), Monacilioni, Longano, San Massimo, Sant’Elia a Pianisi

 

Gentile

 

 

 

a) Di rosso calzato di verde per inchiesta, il primo carico di un leone d’oro (Gentile di Napoli);

 

Larino

Gentilis

 

 

 

 

Macchia Valfortore

Gesualdo

D'argento al leone di nero, accompagnato da cinque gigli di rosso.

 

 

Castelbottaccio (1477 - 1495), Castelmauro (1477 - 1495), Lucito, S. Stefano

 

Giacchi

 

 

 

D’azzurro al capriolo d’oro accostato in capo da tre stelle dello stesso ed in punta da un’armatura d’argento guarnita d’oro.

 

 

Giampaolo

 

 

 

D’azzurro al liocorno rampante d’argento sostenuto da un monte al naturale accollato da una corona d’oro, accompagnata da una catena dello stesso, movente dalla cima del detto monte; con tre stelle d’oro ordinate nel capo.

 

 

Collerotondo

Gibelletto (de) o de Gybelet

 

 

 

 

Baranello

Giga (de)

 

 

 

 

Caccavone (quarta parte del feudo: 1269 circa - ?), Castel del Giudice

 

Gigliani

 

 

 

 

Castelpizzuto,Castelverrino, Bosco della Posta (? - eversione feud.)

 

Ginetti

 

 

D'azzurro al cavallo corrente di nero sopra un terreno di verde (Ginetti di Campobaso)

 

 

Ferrazzano (1713 ca. - 1723)

Giniaco (di)

 

 

 

 

Ferrazzano, Civitella S. Felice (1275 - ?)

Giordano

 

 

D'azzurro a 2 alberi nodriti di verde sulla pianura erbosa, col capo d'argento all'aquila bicipite di nero coronata all'antica sulle 2 teste ed all'imperiale fra le medesime, caricata in petto da una croce patente, il tutto d'oro, con una fascia di rosso carica di 3 stelle d'oro attraversante sulla partizione e sull'aquila del capo

 

 

Busso (1708 - eversione feud.), Oratino

 

Gironda
 

 
D'azzurro al leone rampante d'oro

 

Giso

 

 

 

 

Sessano (? - 1279)

 

Gisulfo

 

 

D'azzurro a tre fasce doppiomerlate d'oro col capo d'argento, alla croce di rosso (Gisulfo di Messina).

 

 

Caccavone (periodo non precisato tra XIII e XIV sec.)

Giudice (del)

 

 

Inquartato di rosso e di nero con una croce dentata d’argento attraversante sul tutto (del Giudice di Napoli)

 

Torella del Sannio, S. Elena in Pantàsia

Giussa (de) o de Grosse

 

 

D'azzurro alla spada d'argento sostenente una bilancia d'oro

 

Miranda

Gizzio

 

 

 

 

Badia di Melanico

Gonzaga

 

 

D'argento alla croce di rosso, accompagnata a ciascuno dei 4 lati da un'aquila di nero. Sul tutto uno scudetto inquartato: nel 1° e 4° di rosso al leone rampante d'oro; nel 2° e 3° al campo di nero con due fasce d'oro (descrizione del Masciotta per i Gonzaga di Campobasso). 

 

Agnone (1523 ca. - ?), Campobasso (1559 - 1638), Cercemaggiore

 

Gravina (di)

 

a) Spaccato: nel 1° d'azzurro, a due bande d'oro sinistrate da una stella d'argento di dieci raggi; nel 2° d'azzurro alla banda scaccata d'argento e di rosso di due file. Cimiero: un uccello gaipa di bianco; Divisa: SPERO (Gravina di Sicilia); 

 

 

 

 

 

 

b) Inquartato: nel 1° e 4° di rosso a nove crocette patenti d'argento, 3, 3, 2, 1 che è dei Cruillas di Catalogna; nel 2° e 3° di rosso alla croce piena d'azzurro caricata di 9 campanelli d'oro che è dei Filangieri; sul tutto spaccato: nel 1° d'azzurro a due bande d'oro sinistrate da una stella di 6 raggi d'argento; nel 2° d'azzurro, alla banda scaccata d'argento e di rosso di due file, che è dei Gravina. Cimiero: un uccello gaipa di bianco; Divisa: SPERO (Gravina di Ramacca)

 

 

 

 

 

 

Montenero di Bisaccia, Palata, Guglionesi

 

Grazia (di) o Garsia

 

 

a) D'oro all'aquila di nero stringente con gli artigli una bilancia al naturale.

 

b) D'azzurro all'uccello gaza d'argento posato in una pianura erbosa al naturale bagnata in punta da un fiume d'argento (Garsia o Garzia di Sicilia).

 

Cerro al Volturno (1606), Limosano, Macchia d’Isernia, Scapoli (1621 - 1623)